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25/03/2021

Rifugio Chierego a rischio chiusura

L'Arena di Verona

MONTE BALDO. È corsa contro il tempo per superare il problema della scadenza del contratto d'affitto e gestione del luogo che è punto di riferimento per escursionisti
Occorre fare il nuovo bando e l'attuale titolare del contratto ha chiesto una proroga Castellani: «Oggi un sopralluogo per vedere se servano lavori ma non resterà chiuso»
«Il Chierego rischia di rimanere chiuso fino a metà luglio in attesa del nuovo bando». A lanciare l'allarme è Matteo Calzà, dal 2015 gestore del rifugio situato in vetta al monte Baldo, ai piedi di Cima Costabella, e punto di riferimento per migliaia di escursionisti.A metà aprile scade infatti il contratto d'affitto, prorogato tre anni fa all'operatore trentino, che è anche istruttore di sci alpinismo di Arco, e il bando di gestione dell'immobile, di proprietà dell'Unione Montana Baldo Garda. «Ho chiesto invano all'Unione una proroga della locazione per evitare che, nell'attesa del nuovo bando e del nuovo gestore, il rifugio Chierego rimanesse chiuso. Mi è stato risposto che prorogare l'affitto avrebbe costi troppo alti», dichiara amareggiato Calzà, secondo cui l'iter che porterà alla nuova gestione del rifugio rischia di protrarsi, per forza di cose, per diversi mesi.«TEMO CHE PRIMA di luglio non ci sarà un vincitore del bando. Bando che, tra l'altro, ancora non esiste», precisa ancora l'attuale gestore del Chierego. «Oltre a tutta la procedura burocratica di pubblicazione del bando, la selezione e la nomina dell'aggiudicatario», spiega Calzà, «ci sono anche da effettuare i controlli alla struttura e da eseguire gli eventuali lavori di adeguamento. In sostanza, il rifugio rischia di rimanere chiuso per almeno un paio di mesi, in primavera ed estate, se non di più. Sono deluso e molto dispiaciuto della situazione che si è venuta a creare. Non riesco a capire come si possa pensare di lasciare chiuso un punto di appoggio e di ristoro così nevralgico e di vitale importanza per gli appassionati della montagna. Figuriamoci se dovesse riaprire quest'estate anche la funivia di Prada. Mi sembra manchi una reale volontà di attuare una proroga, indispensabile, ripeto, per evitare di lasciare chiuso un locale fondamentale per il Baldo, anche come punto di riferimento, come già successo, in caso di incidenti che avvengano in quota».SULLA QUESTIONE del rifugio interviene direttamente Maurizio Castellani, presidente dell'Unione Montana Baldo Garda e sindaco di San Zeno di Montagna, che getta acqua sul fuoco, escludendo la chiusura prolungata del luogo. Pur ammettendo che al momento la proroga del contratto d'affitto è troppo onerosa, apre ad una risoluzione del problema. Innanzitutto ha annunciato che oggi stesso verrà effettuato un sopralluogo tecnico, per verificare il livello di sicurezza della struttura montana e programmare eventuali interventi di riqualificazione, se necessari.Il primo cittadino di San Zeno e presidente dell'Unione, inoltre, ha affermato che entro la fine di marzo verrà predisposto il nuovo bando da cui poi verrà selezionato il nuovo gestore del Chierego. Con l'occasione, potrebbero inoltre esserci alcune importanti novità nella gestione del rifugio. Finora, infatti, quest'ultima era affidata per un triennio, rinnovabile per altri tre anni. Con la nuova formula, ha preannunciato il presidente Castellani, il contratto d'affitto potrebbe estendersi per ben dieci anni e, evidentemente, con importi diversi rispetto a quelli attuali.AD OGNI MODO, l'amministratore montebaldino, dopo che in una prima fase aveva confermato l'impossibilità di una proroga all'attuale gestore Calzà e la necessità di tenere chiuso il Chierego per alcune settimane prima di una riapertura a maggio, ora apre ad una nuova possibilità. «Stiamo studiando una soluzione per la questione del rifugio, consentendo la proroga all'attuale gestore direttamente con il nuovo bando. In questi giorni stiamo lavorando per evitare di chiudere il Chierego e dare continuità così al servizio. Siamo fiduciosi», conclude.