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15/11/2019

Riformisti: «No a questa giunta delle deroghe»

Il Nuovo Quotidiano di Puglia MESAGNE A Mesagne non c'è pace sulla gestione economica dell'Amministrazione comunale dopo le note vicende, piuttosto ingarbugliate, relative alle assunzioni di due non vincitori di concorso, una tenuta in stand by, un'altra deliberata e revocata subito dopo a causa dello scalpore che la notizia ha suscitato nell'opinione pubblica. Tuttavia, al di la delle diverse posizioni politiche resta, di fatto, a 130 giorni dall'insediamento del sindaco Matarrelli, una situazione gestionale della cosa pubblica piuttosto discutibile. Su tali vicende è intervenuto Emanuele De Nitto, dirigente di Mesagne riformista, che ha tuonato: «Questa è l'Amministrazione delle forzature e delle deroghe». E quindi ha spiegato questo suo assunto: «La legge prevede la nomina di 5 assessori? Bene, nomino uno stuolo di consulenti che agiscono e operano da assessori di serie B. La legge sugli appalti prevede aste ad evidenza pubblica? Bene, derogo e vado avanti con lavori di somma urgenza a go go oppure spezzetto i lavori sotto soglia. C'è il piano pluriennale di opere pubbliche? Derogo e mi rivolgo al mercato dei progetti a la cart ed acquisto tutto ciò che potrebbe essere finanziato». Poi c'è il gravoso problema della vertenza Auchan-Conad su cui pende una totale incertezza lavorativa per i 163 dipendenti. «Anche su questa vicenda ha continuato De Nitto - forzo ed autorizzo l'apertura di nuovi iper in tutta la città. Le norme prevedono precise indicazioni e regolamenti per le assunzioni? Forzo e derogo. E se qualcuno se ne accorge è colpa dei tecnici che commettono errori materiali». Poi c'è il mistero di un bilancio che fino a qualche mese fa era sull'orlo del baratro, tanto da causare la caduta anticipata dell'Amministrazione Molfetta e, oggi, miracolosamente, il bilancio permette di effettuare assunzioni e affidare incarichi. «Il bilancio, usato come una clava per defenestrare il vecchio sindaco, che osava ostacolare i disegni della diarchia imperante, si può forzare con spese a destra e a manca», ha concluso De Nitto. Sulla vicenda delle assunzioni fatte, sottoscritte e, subito dopo, annullate è intervenuto Manuel Marchionna, dirigente dell'associazione La M. «Al geometra prima contrattualizzato, poi licenziato, l'Amministrazione abbia il coraggio di dire la verità: ossia che si è forzata la mano sull'assunzione per poi fare marcia indietro per paura della Corte dei Conti», ha tenuto a sottolineare. Solo due mesi fa è stata mandata via una professionista, Giulia Vadacca. «Scelta fiduciaria», disse il sindaco Matarrelli. T.Cav. © RIPRODUZIONE RISERVATA