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04/06/2019

Riforma fiscale, Tav e conti: il tagliando per la «fase 2»

Il Sole 24 Ore - Barbara Fiammeri Marco Mobili

L'AGENDA / contratto di governo
Riforma fiscale, Tav e conti: il tagliando per la «fase 2»

Nonostante l'ultimatum inviato dal premier Giuseppe Conte ai suoi vice, le distanze tra Lega e Cinque Stelle sono sempre più marcate. Ad oggi ogni provvedimento o decisione è oggetto di scontri nella maggioranza gialloverde. Che l'ombrello del contratto non riesce più a coprire. Il voto del 26 maggio, come ha riconosciuto pubblicamente anche il premier, ha ribaltato gli equilibri nel Governo. La Lega, forte del suo 34%, ha accelerato il pressing sulle misure che più le stanno a cuore: dall'autonomia di Veneto e Lombardia alla flat tax passando per la Tav. E proprio sulla Torino-Lione, il premier ieri ha aperto riconoscendo che, se da Bruxelles dovesse arrivare un'indicazione chiara (l'aumento del finanziamento europeo?) l'opera andrà avanti. L'altro tema caldo è la flat tax che Salvini vuole al centro della prossima legge di Bilancio. La Lega insiste: aliquota unica al 15% per i redditi familiari fino a 50mila euro mentre per le società l'attuale prelievo del 24% verrebbe ridotto progressivamente al 20%. Per i Cinque Stelle invece la priorità è il salario minimo. Quanto alla rimodulazione dell'Irpef, Di Maio ha già detto che non dovrà penalizzare i ceti medi. Di qui la controproposta di riscrivere la nuova curva dell'imposta sul reddito di dipendenti e pensionati con tre aliquote. Anche Conte è prudente. Il premier - parafrasando quanto detto venerdì dal Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco- ha sottolineato che bisogna andare oltre il dibattito sulla flat tax e pianificare una riforma «complessiva» del sistema tributario in grado di ridurre le tasse facilitando il rapporto tra fisco e contribuente anche attraverso una revisione profonda della giustizia tributaria. Il tutto mantenendo - ribadisce il premier - l'equilibrio dei conti. Quasi un monito, in vista del «complesso» confronto con Bruxelles.

La partita sul fisco sarà protagonista in autunno, sempre che il Governo sopravviva. Ce n'è invece una da giocare immediatamente: le modifiche ai decreti Sblocca cantieri e Crescita, su cui Conte ieri ha evitato di rispondere in vista del vertice che di lì a poco si sarebbe tenuto nel Governo. La Lega vuole la «sospensione» per 2 anni del codice degli appalti mentre sull'altro Dl (Crescita) chiede con forza la stabilizzazione del taglio al cuneo fiscale con la riduzione dei premi Inail. Totale incertezza infine anche sul cosiddetto Salva-Roma, la norma di salvaguardia del debito della Capitale, voluta dai Cinque Stelle e osteggiata da Salvini. I due decreti rappresentano una cartina di tornasole per la tenuta dell'Esecutivo. Così come l'Autonomia, altro tema in cima alla lista della Lega su cui finora ha prevalso l'ostruzionismo M5s. Salvini la vuole sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, così come il decreto sicurezza bis, che è stato già modificato su richiesta dei pentastellati. Acceso anche il confronto sul conflitto d'interessi, citato dal premier che vuole chiudere una partita aperta da decenni e prioritaria per M5s ma non per la Lega. Tra gli scogli più impervi anche la riforma della giustizia, senza la quale per il Carroccio non scatta la nuova prescrizione introdotta dallo spazza-corrotti che invece i pentastellati danno per scontata. Tanti fronti aperti che di qui a breve dovranno essere ricomposti. È la richiesta di Conte per restare a Palazzo Chigi. Ma non è detto che basti. Soprattutto a Salvini.

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i capitoli del contratto

1

2

3

4

5

6

7

8

flat tax e fisco

tave opere

deficit e debito

autonomia

reddito cittadinanza

quota 100

salario minimo

GIUSTIZIA

cosa prevede

Flat tax come «concetto chiave»

Il perno della riforma targata Lega si appoggia su due aliquote fisse: 15% e 20% per cittadini e imprese. Nel contratto si parla anche di «riduzione strutturale» del cuneo fiscale

Tav da ridiscutere integralmente

Nel capitolo infrastrutture sulla Tav M5S e Lega si impegnano a ridiscutere «integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia»

Appropriato ricorso al deficit

Il debito si taglia non con nuove tasse ma con più Pil. Per il deficit si parla di ridiscussione dei Trattati Ue con la possibilità di «un appropriato e limitato ricorso al deficit»

Dossier da chiudere rapidamente

Nel contratto si parla di attribuzione per le Regioni che chiedono maggiore autonomia «portando anche a rapida conclusione le trattative tra Governo e Regioni attualmente aperte»

Misura attiva per il lavoro

«Misura attiva» per il reinserimento lavorativo: il redditodi cittadinanza a 780 euro, calcolato «sia per il reddito che per patrimonio» è la misura bandiera Cinquestelle nel contratto

Superamento della legge Fornero

Nel contratto anche la misura bandiera della Lega: superare la Fornero e dare «subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma di età e anni di contributi» è pari a 100

Fissare retribuzione oraria minima

Introdurre un salario minimo orario per tutte le categorie di lavoratori e settori produttivi in cui la retribuzione minima non sia fissata dalla contrattazione collettiva

Legittima difesa e processi veloci

Al capitolo riforma della giustizia la prescrizione, la lotta alla corruzione, conflitto d'interessi e legittima difesa Processi veloci, con una riduzione a soli due riti nel civile: ordinario e lavoro

fattibilità

posizioni in campo

M5s frena, ma per Lega è priorità

I 5 Stelle temono che la flat tax penalizzi i ceti medi, mentre il premier Conte chiede una riforma che vada oltre le aliquote. Intesa sul taglio del cuneo fiscale: ma con quali risorse?

Compromesso sempre più difficile

Accordo difficile: la Lega vuole andare avanti anchesfruttando i fondi Ue aggiuntivi. «Così com'è non la farei -ha detto ieri Conte - o trovo intesa con Francia e Ue o il percorso è segnato»

I paletti di Conte e Tiral sul 3%

Salvini vorrebbe sforare il 3% del deficit. Tria e Conte frenano e dialogano con la Ue. Per il premier «occorre una politica espansiva tenendo in ordine i conti»

Faro sul divario Nord-Sud

Priorità della Lega mentre Di Maio prova ad arginare il dossier. «Stiamo lavorando per attuare l'autonomia» ha detto Conte evitando che «aggravi il divario Nord-Sud»

Scontro sul «tesoretto»

La platea è inferiore alle attese. Ed è scontro è sull'utilizzo delle risorse che restano: per famiglia e lavoro dicono i M5S ma per alcuni esponenti della Lega devono andare a taglio del deficit

Obiettivo quota 41

Avviata per tre anni la riforma delle pensioni con Quota 100 ora l'orizzonte si sposta sull'obiettivo a regime: quota 41 (anni di anzianità contributiva) senza requisiti anagrafici

Bandiera M5S, ma Lega fredda

È diventata la bandiera dei Cinque Stelle prima delle elezioni Ue, ma la Lega frena il dossier e comunque lo introdurrebbe solo per chi è fuori dal contratto collettivo

Avanti sul conflitto d'interessi

Dopo il sì a spazzacorrotti e legittima difesa resta la partita riforma della giustizia e conflitto d'interessi, legge quest'ultima «che - ha detto Conte - il paese aspetta da decenni»

A che punto sono le riforme previste dal contratto di Governo


Foto:

Giuseppe Conte