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02/03/2019

Riforma del Codice degli Appalti L ‘ Anci: «Accolte nostre proposte»

La Prealpina

LEGALITÀ E CANTIERI
ROMA - «Esprimiamo soddisfazione per la scelta del governo di intervenire con una legge delega per una riforma del codice appalti organica e in un ' ottica di massima semplificazione, nonchè con un decreto legge per intervenire d ' urgenza per sbloccare i cantieri e rilanciare gli investimenti sui territori». Così Mario Occhiuto, delegato Anci a Lavori pubblici e Urbanistica, sindaco di Cosenza. «Da quanto si apprende - sottolinea Occhiuto - si tratterebbe di due provvedimenti che potrebbero contenere tutti i punti qualificanti delle proposte già avanzate da Anci assieme ad Ance: revisione dell ' attuale struttura del Codice con chiara e potenziata attribuzione ad Anac di funzioni di vigilanza, collaborazione, controllo e deflazione del contenzioso a presidio della legalità ma nello stesso tempo affidare ad un ' unica fonte regolamentare l ' attuazione del Codice; semplificazione delle procedure di aggiudicazione con rivisitazione del criterio dell ' offerta economicamente più vantaggiosa che ha creato non poche complicazioni agli operatori; progettazione semplificata per tutte le manutenzioni; eliminazione dell ' obbligo di indicazione della terna dei subappaltatori da parte delle imprese già in fase di gara e limitazione della responsabilità dei dipendenti pubblici che adottano provvedimenti di aggiudicazione in attuazione di pareri Anac o anche in presenza di indirizzi giurisprudenziali divergenti. Ci aspettiamo - conclude il delegato Anci - che il governo coinvolga presto Anci: saremo pronti a dare il nostro contributo collaborativo e costruttivo, ricordando peraltro di averlo offerto più volte; sarebbe opportuno che un confronto si svolgesse prima dell ' emanazione del decreto d ' urgenza».

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