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01/12/2019

Rifiuti, strappo con il Clir ma alla gara d’appalto si presenterà il Consorzio

La Provincia Pavese - Umberto De Agostino

Incontro tra le amministrazioni che vogliono cambiare il gestore dei servizi ambientali Tra i possibili pretendenti anche l'ente contestato Zeme
Zeme. I Comuni, dopo lo strappo con il Clir fanno un bando per la raccolta rifiuti, ma arriva il colpo di scena: anche il Consorzio , contestato da alcune amministraziobi lomelline, potrebbe partecipare alla gara d'appalto europea bandita dalle sei amministrazioni comunali "dissidenti". L'annuncioLo ha affermato l'altra sera Luciano Legnazzi, responsabile della Centrale unica di committenza del Comune di Cilavegna che ha emesso la gara da cinque milioni di euro.«Mi risulta che il Clir sia intenzionato a partecipare alla nostra gara d'appalto», ha affermato Legnazzi nella sala polifunzionale a fianco dei sindaci di Candia, Castello d'Agogna, Castelnovetto, Rosasco, Sant'Angelo e Zeme.Sotto l'aspetto formale il Clir di Parona potrebbe presentare la propria offerta entro il 5 dicembre, così come hanno già fatto diverse ditte che si occupano di servizi d'igiene ambientale. Offerte che saranno aperte il 15 dicembre.«Poi ci sarà una fase transitoria - spiega il sindaco di Candia Stefano Tonetti - che non durerà più di due mesi, in cui affideremo l'incarico diretto a un'azienda del settore per gestire il passaggio dal Clir alla nuova fase della raccolta dei rifiuti». Intanto, nei giorni scorsi i sei Comuni "dissidenti" hanno inviato una lettera alla sede paronese del Clir, con cui considerano chiuso il rapporto a partire dal 31 dicembre. Le fasi«Allo stesso tempo - aggiunge Tonetti - invitiamo il Clir a rimuovere i cassonetti nel più breve tempo possibile per far partire il nuovo servizio prima con la ditta transitoria e poi con quella che vincerà l'appalto». Appalto che avrà una durata di nove anni e un importo a base d'asta di 1,3 milioni di euro per Candia, un milione per Castello d'Agogna, 910mila euro per Zeme, 678mila euro per Sant'Angelo, 471mila euro per Castelnovetto e 465mila euro per Rosasco. Alla serata di Zeme farà seguito quella di Castello d'Agogna, in agenda mercoledì 18 dicembre, alle 21, nell'aula polivalente del centro "Natale Corbella". Si susseguono, così, gli incontri per rendere operativa l'operazioni di distacco e riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani in questa fascia del territorio lomellino. La sfida lanciata è quella di un diverso modus operandi più vicino a quello attuato in altre realtà della provincia.«I nostri Comuni - spiega William Grivel, sindaco di Castello d'Agogna - hanno scelto di passare dall'obsoleta raccolta con i cassonetti alla più moderna e controllabile raccolta porta a porta. I rifiuti saranno raccolti casa per casa con l'ambizioso progetto di passare, nel prossimo futuro, alla Tarip, cioè la tariffa in grado di fare pagare ai cittadini una cifra quanto più commisurata al reale utilizzo del servizio». A Candia, invece, saranno organizzate ben quattro serate informative sulla svolta nella gestione dei servizi ambientali : il 10, l'11, il 17 e il 18 dicembre nell'ex asilo di via Sant'Antonio. --Umberto De Agostino