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21/07/2018

Rifiuti, rischio proroga

QN - Il Giorno

di MARTINO AGOSTONI - MONZA - RISCHIA DI ANDARE per le lunghe il rinnovo dei servizi ambientali della città, con la necessità di prorogare il vecchio appalto della Sangalli. C'è attesa attorno al bando che dovrà affidare per i prossimi anni i servizi di igiene urbana e di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e inizia a crescere la tensione politica su una delle questione più cruciali per la città non solo perché riguarda un settore fondamentale ed è il contratto più costoso in mano al Comune, dal valore attuale tra i 14 e i 15 milioni di euro l'anno, ma anche perché a Monza sarà la via d'uscita dall'incubo di gestire le conseguenze della corruzione che hanno portato al vecchio maxiappalto avviato nel 2009. Settimana scorsa l'Amministrazione comunale ha annunciato che è stata conclusa la stesura del nuovo bando affidata a un'agenzia esterna di Torino, di averlo inviato all'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) per ricevere una valutazione e di essere in attesa della risposta per pubblicarlo e aprire la gara per l'affidamento dei nuovi servizi in tempo con la scadenza dei vecchi del 30 settembre, e senza quindi necessità di proroghe. MA GIOVEDÌ SERA in Consiglio comunale è stato messo in dubbio questa sequenza di tempi e, citando una delibera della Giunta, il consigliere Pd Marco Pietrobon ha denunciato che il documento «esplicita il ritardo per l'aggiudicazione della nuova gestione dei rifiuti e quindi la proroga per l'attuale». INOLTRE DALLE CARTE viste da Pietrobon sarebbe già anche stato deciso un primo mese di proroga perché si fa riferimento come «data indicata nell'atto di consegna del nuovo servizi - dice il consigliere citando il documento - presumibilmente dall'1 novembre 2018». L'ASSESSORE all'Ambiente Martina Sassoli non era presente in aula durante l'interrogazione ma ha replicato ieri chiarendo che «non c'è alcuna delibera con proroghe né di un mese né di un giorno. L'unico documento che ha fatto l'Amministrazione a tre mesi dalla scadenza dell'attuale contratto è stato quello per attivare la clausola di autotutela per garantire la continuità del servizio nel caso ci siano ritardi nella nuova assegnazione dovuti, per esempio, da contenzioni e ricorsi al Tar. È un atto dovuto ed è una comunicazione trasmessa alla Sangalli - aggiunge Sassoli - e non vuol dire che ci sia una proroga: certamente ora non possiamo sapere né se ci saranno contenzioni né, nel caso ci siano, quanto tempo potrebbero durare». INTANTO in municipio si attende la risposta di Anac per fare il prima possibile la pubblicazione del bando, che nel frattempo resta secretato, e quindi avviare la gara: «stiamo inviando un sollecito all'Anac - ha aggiunto l'assessore - anche se per ora siamo ancora nei tempi corretti per fare la gara prima della scadenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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