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17/03/2021

Rifiuti, raccolta nel caos maxi multe per l’impresa

La Nuova Sardegna - di Giovanni Bua

L'assessora Lugliè: penali da 100mila euro, ma siamo ancora in fase transitoria Le opposizioni: carenze gravi, città sporchissima e la differenziata è in calo ambiente»gretas nel mirino
di Giovanni BuawSASSARICentomila euro di penali già erogate in soli tre mesi e mezzo. E una "variante" del maxi appalto da 130 milioni per 6 anni e 6 mesi pronta a essere licenziata dagli uffici, per mettere a punto (a costo zero) un servizio che è partito male e prosegue anche peggio. Corre ai ripari Palazzo Ducale, per nulla soddisfatto del nuovo corso della raccolta rifiuti cittadina. Con la nuova-vecchia Rti che gestisce "Gretas" che sembra essere lontana dal riuscire a stare dietro alle articolate pretese del capitolato e sta velocemente bruciando i sei mesi di "transizione" previsti dall'appalto senza dare alcun segno di miglioramento.Sei mesi che l'assessora all'Ambiente Antonella Lugliè, accompagnata dalla dirigente Marge Cannas, ha ribadito di «volere aspettare vigile ma fiduciosa. Perché è previsto dal contratto. E perché oggettivamente da quando il capitolato è stato predisposto il mondo è cambiato».L'occasione è stata una riunione della VI Commissione, convocata ieri su richiesta di Daniele Deiana, che arriva dopo decine di segnalazioni fatte dai e ai consiglieri, oltre che agli uffici e all'assessorato. Un elenco di lagnanze che parte dallo spazzamento strade insufficiente (se non assente), che per di più invece che all'alba parte a mezza mattinata, dallo stato ormai impresentabile della maggior parte dei cassonetti, allo mancato svuotamento dei cestini. E poi ritardi nel ritiro del porta a porta, soprattutto nelle borgate (che sono costati alla Rti due delle tre penali, l'altra è per mancato ritiro degli ingombranti), e in generale una generale situazione di sporcizia e scoramento, che sta contagiando anche i non certo impeccabili sassaresi, con la differenziata che è calata al 57,5 per cento, e i reati ambientali che sono in aumento. Il tutto condito da una situazione "atomica" in cantiere, con la Fp Cgil che ha già fatto una giornata di sciopero ed è pronta a tornare in piazza per altre due, lamentando una serie di inadempienze contrattuali.«I problemi sono tanti - ha replicato l'assessora Lugliè - e li stiamo monitorando con grande attenzione. Intervenendo, quando è il caso, con sanzioni pesanti. Sono però convinta che le cose inizieranno a migliorare, perché stanno iniziando ad arrivare i nuovi mezzi, entro il mese inizieranno a essere cambiati i cassonetti, perché il senso del periodo transitorio è proprio dare il tempo alle aziende di mettere a punto il servizio, assumere il personale, aggiustare la governance».Da parte sua Palazzo Ducale, oltre che vigilare, rimetterà le mani sul capitolato: «Con una variante a costo zero - chiude Lugliè - che elimina alcuni servizi non necessari, e ne potenzia altri» Critici ma anche propositivi gli interventi (hanno parlato il presidente Giuseppe Deiana, Daniele Deiana, Francesco Ginesu, Sebastiano Toschi Pilo, Peppino Palopoli). «Registro con preoccupazione - spiega l'ex assessore all'Ambiente Fabio Pinna - che l'appalto ha già bisogno di una revisione. La paura è che la "trasmissione" tra amministrazione e azienda non stia funzionando al meglio. E che non si riesca ad avere un quadro chiaro di quali e quanti siano i problemi».