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14/01/2020

Rifiuti, raccolta alla Ecosystem Il Tar dice stop alla vertenza

Gazzetta del Sud

Riflettori sui rifiuti Uno dei mezzi della ditta Mea che gestiva la raccolta dei rifiuti nella cittadina jonica Lunga battaglia giudiziaria sul bando del Comune di Soverato
Secondoi giudiciè inammissibile purel' ultimo ricorso della ditta Mea L' amministrazione aveva eccepito la tardività del ricorso presentato Nonè stata valutata la richiesta di dichiarare l'in efficac ia del contratto stipulato il 28 ottobre
SOVER ATO Il casoè definitivamente chiuso. Le procedure che hanno portato all' affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti urbani alla ditta Ecosystem non sono più contestabili. Se il Comune di Soverato abbia avuto realmente ragione, nelle modalità con cui ha espletato la gara, nonè dato saperlo.L' esclusione dalla procedura della ditta Mea, ha privato la stessa realtà, che negli anni precedenti aveva espletato il servizio, del titolo necessarioa presentare il ricorso, cheè stato giudicato dal Tribunale amministrativo di Catanzaro inammissibile. La richiesta di dichiararel' inefficacia del contratto stipulato il 28 ottobre scorso nonè stata neppure valutata: «La società ricorrente- si legge nella sentenza- non ha alcun interesse giuridicamente tutelabilea censurarel' aggiudicazionea favore della controinteressata, neppure al limitato fine di ottenere la riedizione della gara, non potendo ritrarre alcuna utilità pratica dall'a ccoglimento dell' impugnativa, essendo la sua posizione già definitivamente compromessa dal giudicato formatosi sulla legittimità dell' esclusione che, perl' appunto, non consente di ravvisarel' interesse al ricorso». La Mea viene condannata alle spese processuali ed esce di scena dopo una lunga battaglia giudiziaria intrapresa per provare ad avere ragione su un bando equivoco che ha costretto lo stesso Comunea ritrattare quanto contenuto al suo interno. Le polemiche erano nate nella scorso primavera dalla contestazione di una delle due ditte in lizza per averel' affidamento del servizio (la Ecosystem) dell' ammissione alla fase terminale della gara dell' unica diretta concorrente (la Mea), che risultava carente di un requisito indicato dal bando come essenziale. Una carenza di cui era consapevole la stessa commissione di gara, che aveva tentato di regolarizzare la posizione della Mea, validandola di fatto all' interno dei" chiarimenti" pubblicat i. Nel ricorso, si era costituito in giudizio il Comune di Soverato che, dal canto suo, aveva eccepito la tardività del ricorso, poi rigettata nella sentenza cheè andata all' essenza della questione. Il Tar aveva accertato la violazione della lex specialis da parte della commissione di gara, le cui prescrizioni vincolavanoi concorrenti quanto il Comune che non poteva disapplicarle neppure nel caso in cui le stesse regole fossero emerse come inopportuneo incongruamente formulate. Nei " chiarimenti" il Comune di Soverato aveva provatoa mettere una pezza fornendo una diversa interpretazione del bando che non era però legittimo considerare. Dopol' esclusione la ditta Mea aveva risposto con un controricorso sottolineando come anchei concorrenti non avesseroi titoli per aggiudicarsi la gara. Era però troppo tardi. Decaduta la sua posizione nessuno può contestare quanto deciso. La ditta Ecosystem rimarrà titolare del servizio.