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24/11/2019

Rifiuti, nulla l’ordinanza del Comune di Fragagnano

La Gazzetta Del Mezzogiorno

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA LA GIUNTA GUIDATA DAL SINDACO GIUSEPPE FISCHETTI ESTROMISE LA UNIVERSAL SERVIZIO DALLA GESTIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell'ente pubblico sul provvedimento varato il 4 maggio 2018
l Era nulla l'ordinanza con la quale il Comune di Fragagnano il 4 maggio dell'anno scorso ha estromesso la ditta Universal Service dalla gara per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso presentato all'avvocato Andrea Trono per conto della Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Fischetti. L'appalto, aggiudicato alla società Universal Service, scadeva nel 2013 e fu prorogato alla scadenza in attesa che l'ambito di appartenenza del Comune di Fragagnano procedesse alla nuova gara. Nel 2016 la norma cambiò, consentendo lo svolgimento di nuove gare in casi di servizi affidati in proroga. Nel 2017, appena insediata, l'amministra zione Fischetti ha indetto, così, una nuova gara alla quale hanno partecipato quattro aziende: SoGeSta, Universal Service, Serveco e Impregico, con quest'ultima che il 12 marzo del 2018 è risultata vincente. Il successivo 4 maggio con due provvedimenti, il Comune prima ha aggiudicato il servizio alla Impregico e poi ha estromesso l'Uni versal Service dal servizio. Entrambi i provvedimenti sono stati impugnati al Tar dalla Universal Service, tramite l'avvocato Bice Pasqualone e il Tar di Lecce ha depositato le motivazioni delle sue decisioni. L'ordinanza di estromissione della Universal Service è stata annullata, in quanto dichiarata illegittima, con condanna alle spese di giudizio dell'ente pubblico (con l'azien da che naturalmente potrò rivalersi in altre sedi per il danno subito). Il Tar sul punto non ammette dubbi: «nel caso di specie, nessuna fattispecie di urgenza, tantomeno imprevedibile e non fronteggiabile con mezzi ordinari, si presentava per l'igiene e la salute pubblica del Comune di Fragagnano» e «mancavano tutti i requisiti individutati dalla legge per l'adozione di un siffatto ed eccezionale provvedimento». Mentre riguardo all'aggiudicazione, il Tar di Lecce ha ordinato al Comune condannato in questo caso a pagare metà delle spese di giudizio - a provvedere alla verifica del requisito di regolarità fiscale della Impregico entro venti giorni dalla notifica delle motivazioni della sentenza. Cosa che è avvenuta con determina del 12 novembre 2018, obbedendo all'ordinanza del Tar ma probabilmente oltre il termine massimo previsto dalla legge perché appare quantomeno singolare che i requisiti di ordine generale per l'affidamento di un servizio vengano verificati prima dell'aggiudicazione e non dopo, tanto che nella determina del 12 novembre scorso la certificazione di regolarità fiscale porta la data del 22 febbraio, ovvero di quasi nove mesi prima. L'Universal Service al cospetto del Consiglio di Stato ha rinunciato a coltivare il ricorso riguardo l'aggiudicazione della gara, avendo mutato i suoi piani imprenditoriali e dunque la sua istanza è stata dichiarata improcedibile, mentre per i giudici di Palazzo Spada il ricorso del Comune di Fragagnano è inammissibile. Ma non è finita qui la vicenda del contenzioso tra Universal Service e Comune di Fragagnano perché il giudice monocratico Claudio Casarano del tribunale civile di Taranto ha condannato l'ente pubblico a pagare all'azienda 157mila euro (oltre interessi legali dal 2013 e spese legali per 9mila euro) per i maggiori costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti.