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11/09/2021

Rifiuti, l’ex assessore attacca “I ritardi costati 900 mila euro”

La Stampa - MASSIMILIANO RAMBALDI

Scoppia la bufera contro il consorzio di raccolta. L'accusa: "A Nichelino tanti servizi mai svolti" la replica del Covar: colpa dell'appalto contestato per tre anni davanti a Tar e Consiglio di Stato IL CASO
"La pulizia delle strade veniva fatta sette giorni al mese anziché venti"
«Novecentomila euro pagati in più dai cittadini di Nichelino nell'arco di un anno e mezzo, a causa dei ritardi dell'entrata in vigore del nuovo appalto della raccolta rifiuti. Ho una mail del consorzio Covar che spiega tutte queste cose. E poi alcuni servizi non sono quasi mai stati fatti: come il lavaggio delle strade. Il nuovo appalto doveva entrare in funzione cinque anni fa, con uno sconto del 5%. Invece, è partito solo l'anno scorso». Sara Sibona, l'ex assessore della giunta di Giampiero Tolardo e candidata sindaco nella coalizione civica che comprende anche il Movimento Cinque Stelle, torna ad accusare pesantemente il consorzio di gestione dei rifiuti della cintura sud. E in special modo le modalità di servizio su Nichelino. Lo fa snocciolando numeri per sottolineare una problematica legata ai costi. L'ex responsabile dell'Igiene cittadina non è nuova a tacciare il consorzio di inefficienza. Due anni e mezzo fa, quando era ancora in carica, aveva tirato fuori gli errori legati ai conteggi delle superfici di alcune fette di territorio, su cui veniva svolto il servizio di pulizia. Come il ponte Europa, lungo poco più di 250 metri, che nei documenti era diventato di cinque chilometri. Numeri che, secondo Sibona, hanno gonfiato i costi. L'ex assessore aveva anche presentato un esposto ai carabinieri. E anche oggi, nel suo nuovo j'accuse, punta il dito su alcuni presunti disservizi: «Secondo i numeri che mi arrivavano via mail, la pulizia delle strade veniva fatta sette giorni al mese, anziché venti. Ecco perché la città, inevitabilmente, era più sporca». Dal Covar, però, respingono ogni accusa. Così come fecero già due anni fa. Leonardo Di Crescenzo, presidente del Consorzio, spiega: «Sì, è vero che esiste questa mail inviata dagli uffici all'ex assessore Sibona e che parla di un risparmio prevedibile di 900 mila euro. Quello che Sibona non dice, però, è che questi numeri non tengono conto dei lavori di pulizia legati ai due grandi centri commerciali della città: I Viali e Mondojuve». Quindi, di quanto sarebbe l'aggravio sulle famiglie di Nichelino per i ritardi legati all'entrata in vigore dell'appalto? «Circa 250 mila euro - spiega il presidente Ma sappiamo tutti perché quell'appalto non è entrato subito in funzione». Il riferimento è alla guerra legale tra il vincitore della gara, De Vizia, e gli attuali gestori del servizio, Teknoservice. Tre anni di ricorsi e contro ricorsi tra Tar e Consiglio di Stato tra le due ditte, in merito a chi doveva lavorare sulla città. La causa era la presentazione di documentazioni ritenute non corrette, su cui Teknoservice ha avviato il ricorso iniziale. «Tre anni in cui l'appalto è stato in regime di proroga forzata, perché altrimenti la città non avrebbe nemmeno avuto lo svuotamento dei cassonetti» conclude Di Crescenzo. E di certo, questo, ha pesato non poco sulla bolletta dei cittadini. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: L'ex responsabile dell'Igiene cittadina aveva già attaccato il Covar con un esposto consegnato ai carabinieri