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14/01/2020

Rifiuti, la Cgil lancial’ allarme

Gazzetta del Sud

Il sistemaè ormai al collasso
Il segretario del sindacato apre il dibattito sull' impianto di Bucita
La Funzione Pubblica Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno tornaa sollecitare il Consorzio dei Comuni Cosentini (Ato), per scongiurare il rischio imminente del blocco totale del servizio di raccolta dei rifiuti organici. Vincenzo Casciaro, segretario generale Funzione Pubblica Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno fa presente che un primoe poco edificante esempio di quello che potrà accadere da quia pochi giorni,è ormai sotto gli occhi di tutti: «Nonè garantito il servizio di raccolta dei rifiuti urbani in larga parte del territorio compreso nell' area Ato, sia per quanto riguarda la frazione organica chel' indifferenziata. In pratica, tutta la fascia jonica cosentina, ivi compresa la città di Corigliano Rossano, nonchéi Comuni dell' Alto Jonioe del Pollino, rischiano la paralisi, con pericolose conseguenze sul piano igienico-sanitario. Comeè noto da settimane il consorzio chegestiscel' impianto di trattamento dei rifiuti organici di contrada Bucitaa Rossano, ha ribadito la propria indisponibilità alla prosecuzione del servizio. Il contrattoè scaduto il 31 dicembre scorsoe in extremis,l' Ato lo scorso 30 dicembre aveva convenuto con la società di gestione dell' impianto, una proroga di7 giorni. Oraè scaduta anche la proroga. Nel frattempo non sono stati ancora affrontati, né tanto meno risolti,i problemi posti dal gestore, che vanno dalla regolarizzazione contrattuale successiva al termine dell' appalto già scaduto; alla individuazione di un nuovo sito di smaltimento per la destinazione finale degli scarti; nonché ancora alla definizione delle pendenze economiche tuttora irrisolte. «Problemi complessi da affrontare ma chel' Ato si deve porre immediatamente, se si vogliono evitare ben più pericolosi rischi. Questa vicenda, peraltro, dovrà spingere la Provincia di Cosenzael' intera Calabria ad affrontare ben altre questioni.L' impianto di Bucita, come altri nella nostra Regione, sonoormai prossimi alla saturazione, per cuiè necessario individuare soluzioni di lungo respiro per losmaltimentodegliscarti». (a .ru.)