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28/09/2018

Rifiuti, il Tar sblocca l’appalto dell’Aro 2

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL VERDETTO RESPINTI I RICORSI, L'APPALTO DI 87 MILIONI AGGIUDICATO AL RAGGRUPPAMENTO DI IMPRESE GUIDATO DA ECOTECNICA
l Il Tar sblocca la sottoscrizione del contratto per la gestione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti nei comuni dell'Aro Lecce 2. La seconda sezione del tribunale amministrativo regionale, presieduta da Eleonora Di Santo , ha respinto due ricorsi finalizzati all'an nullamento della gara per la gestione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani nell'Aro Lecce 2, che era stata indetta per un importo a base d'asta di 87 milioni di euro e aggiudicata al raggruppamento di imprese guidato da Ecotecnica. Il Tar, accogliendo le argomentazioni difensive dell'Aro, rappresentato dall'avvocato Francesco Baldassarre , e del raggruppamento guidato da Ecotecnica, difeso dai legali Saverio Sticchi Damiani e Matteo Sanapo , ha ritenuto legittimo l'operato della stazione appaltante e ha giudicato infondati tutti i motivi dei ricorsi proposti dalle imprese giunte al secondo e al terzo posto nella graduatoria definitiva. Nel luglio 2016, va ricordato, l'assemblea dei sindaci dell'Aro aveva approvato il progetto di massima per la gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani nei dieci comuni aderenti (Melendugno nel ruolo di capofila, Calimera, Caprarica di Lecce, Castrì di Lecce, Cavallino, Lizzanello, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama e Vernole) e la gara fu indetta nel gennaio 2017 dopo aver recepito le indicazioni dell'Anac. Parteciparono undici concorrenti e la commissione di gara ritenne migliore l'offerta del raggruppamento Ecotecnica sia dal punto di vista tecnico che economico. «È sicuramente degno di nota - sottolineano gli avvocati Baldassarre e Sticchi Damiani - il principio statuito dal Tar secondo cui l'even tuale irregolarità emergente dall'interrogazio ne del sistema Avcpass non preclude alla stazione appaltante di svolgere le successive verifiche acquisendo le necessarie certificazioni dalle amministrazioni interessate (come Agenzia delle entrate e Inps) in ossequio a un principio sostanzialistico che deve permeare l'accertamento del possesso dei requisiti di partecipazione in capo alle imprese che concorrono alle gare di appalto. In virtù della sentenza - concludono - si potrà finalmente sottoscrivere il contratto e avviare il servizio con modalità e tecniche migliorative dal punto di vista qualitativo e quantitativo, soprattutto per quanto concerne la raccolta differenziata». .

Foto: APPALTO SBLOCCATO I giudici amministrativi hanno respinto i ricorsi e sbloccato l'apparto per i rifiuti dell'Ato Lecce 2

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