scarica l'app
MENU
Chiudi
04/07/2020

Rifiuti il problema delle confezioni Puntuali si r…

Il Gazzettino

Rifiuti
il problema
delle confezioni
Puntuali si ripresentano i problemi nella laguna dalle navi che pescano più della profondità dei canali ai rifiuti con l'impossibile smaltimento. Se il problema delle navi è la mancanza di decisione se salvaguardare Venezia e permetterle di sopravvivere ancora per centinaia di anni o garantire gli utili di tutte le corporazioni che si sono aggregate attorno all'assurdo porto nella laguna. Il problema dei rifiuti scatena appetiti industriali o psuedo industriali con tanto di conflitti tra inceneritori, discariche, pittoreschi ricicli quando invece il vero problema è la produzione dei rifiuti. Un carrello della spesa contiene circa il 30% di prodotto alimentare ed il 70% di contenitori (rifiuti) evidenziando quale sia la provenienza dell'immondizia. Vista la conformazione geografica (l'Italia è piccolissima), constatato che le distanze sono minime, con la quasi totale concentrazione della popolazione in aree urbane, risulta incomprensibile il confezionamento del prodotto alimentare per conferirgli anni di durata. Noi cittadini, clienti, pagatori di tasse ci carichiamo di rifiuti (a Venezia con ponti e calli) e li paghiamo 2 volte: la prima volta all'acquisto e la seconda con le tasse per aiutare le industrie a produrle e altre a, si fa per dire, smaltirle. Il senso di tutto ciò sarebbe interessante conoscerlo per capire perché dobbiamo anche assistere o leggere i profondi concetti ideati per risolvere i nostri (?) problemi.
Emilio Baldrocco
Venezia
Studenti
di serie B
Sono una studentessa universitaria residente a Venezia dalla nascita, ma frequento l'università fuori regione. Oggi sono stata sorpresa da un episodio quando sono andata a rinnovare la CartaVenezia/imob scaduta: poiché non studio in un'università veneta, secondo l'addetto ACTV, non posso godere dello status di studente. Ciò significa che non posso beneficiare dell'abbonamento mensile a 25, ma sono costretta a pagarne 37 per quello ordinario. È così che si incentiva l'utilizzo dei mezzi pubblici in città? Se anche solo per andare all'aeroporto devo pagare 8 pur essendo residente in città? Mi risulta che l'essere studente valga sia per chi studia a Ca' Foscari che per tutti gli altri.
Allegra Semenzato
Televisione
Adattati
al ribasso
Mentre i social attualmente sono un far west e un colabrodo in cui la libertà di espressione è intrecciata inestricabilmente col turpe e su diritti d'autore-elusione fiscale è bagarre, la Tv continua ad adattarsi-adeguarsi al ribasso, e non ha ancora imparato a coniugare-armonizzare vista e udito. Un esempio è la sparizione della didascalia Immagini di repertorio, che appariva in sovrimpressione a servizi differiti. Oggi invece, durante il lockdown, mentre dal Tg si annuncia l'obbligo di indossare la mascherina, le reazioni politiche vengono tranquillamente lette mostrando i leaders assembrati e senza mascherina, riciclando vecchie riprese che fanno schizofrenicamente a pugni con le news. Un'autistica commistione immagine-parola su cui ci sarebbe da ricominciare a riflettere rileggendo i Bobbio, Popper, Chomsky, Benjamin, ma ovviamente questi sono discorsi per ieri. E che poi i primi a non reagire a questa fuorviante deleteria cattiva immagine di sé siano i diretti interessati, la dice lunga sulla partitocrazia e sul livello di sciatteria mediatica conseguito dal trentennio di concorrenza televisiva pubblico-privato.
Fabio Morandin
Pubblica amministrazione
Pochi ladri
fanno tanti danni
Nella Pubblica Amministrazione e consimile, pochi ladri fanno tanti danni, e colpa ulteriore di costoro è la burocrazia di controllo e di ricontrollo che portano gli investimenti pubblici a non realizzarsi in tempi... umani! Il signor Salvini propone la soppressione del Codice degli Appalti, il signor Landini propone di rafforzarlo per evitare che i padroni rubino: tipica ideologia neocomunista. A mio parere entrambi hanno ragione, poiché la prescrizione corta e la magistratura lunga rendono attuali obbrobri come la non punibilità dei corrotti e corruttori. Sempre a mio parere, se chi ruba nella Pubblica Amministrazione avesse come pena base l'ergastolo e la non prescrizione, con attenuanti in proporzione alla restituzione del maltolto, quei ladri diverrebbero una rarità e non quell'altro che i Cittadini considerano normalità la anormalità del sistema burocrazia attuale. Restano oggi i dati spaventosi del calo della produzione industriale ed altri, che non sono ideologia, bensì concretezza della crisi economica da qui al medio termine. Questo significherebbe che si avranno 500 euro per ferie e neo bonus di 100 euro ai soli fini elettorali, misero inizio del diluvio economico.
Alberto Stevanin
Alleanze
Berlusconi al governo
non è uno scandalo
Mi complimento perché il Gazzettino riporta quotidianamente nella pagina Lettere al Direttore la frase del giorno di personaggi che fanno notizia per le loro esternazioni. Anche se manca il contesto in cui detta frase è stata pronunciata, la stessa rappresenta comunque molto sinteticamente il concetto base del loro modo di pensare. Veniamo al dunque: ieri, primo luglio, la ex ministro Barbara Lezzi, notoriamente zoccolo duro ed intransigente del Movimento 5stelle e disposta a tutto pur di creare problemi al suo stesso partito ed al paese tutto, si rivolge al segretario del PD Zingaretti invitandolo ad essere chiaro con gli italiani in merito al possibile ingresso di Berlusconi nella maggioranza di governo. Ebbene io non ho mai votato per Berlusconi, in quanto il mio pensiero politico è sempre stato rivolto ad un centrosinistra moderato, però non troverei nulla di scandaloso se per il bene del paese, in un momento tanto critico che necessita di scelte coraggiose (e soprattutto tempestive) per superare i continui e pesanti paletti che una parte incosciente del Movimento 5stelle continua a mettere in campo, ci fosse un allargamento della maggioranza con l'ausilio del partito di Berlusconi. Non è scritto in nessuna parte che la minoranza debba ostacolare ad oltranza anche le scelte positive della maggioranza, per cui se non si può uscire dalle nebbie agitate in continuo dal M5S, piuttosto di andare ad una crisi di governo, che in questo momento sarebbe tragica, ben venga l'aiuto responsabile del Berlusconi. Ovviamente questa ipotetica scelta non sarebbe indolore, per la rottura conseguente dell'unità del centrodestra ma anche per lo zoccolo duro del PD, che dovrebbe digerire (con estrema fatica) l'avversione e l'odio nutrito da sempre verso Berlusconi. La politica è l'arte del dignitoso compromesso, e ciò vale anche per la Lezzi (ed il Di Battista), per cui entrambi debbono fare l'analisi costi/benefici della loro opposizione scriteriata e velenosa che non porta da nessuna parte, tanto meno a risolvere i problemi che ci stanno affliggendo.
Renzo Turato