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19/10/2018

Rifiuti, il nuovo appalto è già bloccato

La Sicilia

A PENDERE COME una spada di Damocle è un ricorso al Tar del Comune di Licata contro l ' esternalizzazione
Per i sindacati inoltre i paletti sui 105 addetti non permette lo svolgimento del servizio
GIOACCHINO SCHICCHI Nuovo appalto di igiene ambientale, tutto era dato per scontato e invece alla fine tutto è bloccato. Il contesto è noto: a fine luglio l ' unico raggruppamento d ' i mprese ad aver presentato offerta - ovvero le stesse che già oggi svolgono il servizio - si sono aggiudicati il nuovo appalto novennale che riguarda diversi altri comuni della provincia oltre al capoluogo. Fu subito necessario pensare ad un rinvio di un paio di mesi, perché le aziende, dissero, avevano bisogno il tempo per acquistare i nuovi mezzi e organizzare il personale, dato che il nuovo servizio rimodula e sposta le risorse umane all ' interno dell ' ambito. Un rinvio che fu accolto in modo abbastanza freddo ad esempio dalle associazioni ambientaliste come Legambiente le quali accusarono senza mezzi termini le amministrazioni, a partire dalla Srr, di piegarsi ai desiderata dei privati. Alla fine però quel rinvio non è bastato a sbloccare il tutto . A pendere come una Spada di Damocle è attualmente un ricorso al Tar da parte del Comune di Licata avverso la decisione di esternalizzare il servizio di igiene ambientale da parte della Srr. Il ricorso è fondato sul fatto che questa scelta di tipologia di servizio non è stata accompagnata, così come prevede la legge , dalla relazione ex art. 34, che ne avrebbe dovuto certificare la sostenibilità e la convenienza economica. Una variabile non di poco conto, tanto che le ditte hanno dichiarato di non voler firmare il contratto normativo, dato che se il ricorso andasse a buon fine potrebbe far saltare il banco. Si era parlato della possibilità di un ritiro del ricorso, ma già adesso le opposizioni a Licata sono pronti sulle barricate, ritenendo l ' iniziativa legale mirata unicamente all ' interesse dei cittadini. Di parere contrari gli amministratori, a partire dall ' assessore all ' Ecologia Nello Hamel, che invece si dice pronto ad azioni contro Srr e ditte affinché si completi l ' iter e si possa dare il via, anche seguendo il cronoprogramma già tracciato, all ' inserimento dei servizi previsti nel nuovo appalto, sui quali Agrigento conta molto per raddrizzare il settore e ridurre alcune difficoltà fin qui manifestatesi. Un quadro già abbastanza difficile, nel quale si inseriscono anche le questioni sindacali. Nei giorni scorsi le segreterie provinciali di Cgil Fp, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno scritto proprio al Comune capoluogo, evidenziando che il servizio di igiene ambientale " presenta numerose criticità " e che il nuovo appalto " formulato con il numero di addetti di 105, non permette lo svolgimento del servizio secondo i principi di efficacia ed efficienza " . Che dire, non c ' è male come inizio.

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