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06/12/2019

Rifiuti, il Clir cambia volto As Mortara socio più forte ma non interverrà sul cda

La Provincia Pavese - Umberto De Agostino

Il presidente Ciaramella punta a collaborare con i vertici della società intercomunale «I ribelli? Lasciamoli andare, meglio una compagine unita» parona
PARONA. «Bando alle polemiche e alle lacerazioni all'interno del Clir: i Comuni che vogliono andarsene, a mio parere possono farlo senza problemi». Simone Ciaramella parla della situazione all'interno della società lomellina dei rifiuti come nuovo socio in qualità di presidente AsMortara, braccio operativo del Comune di Mortara. Lunedì a Parona il leghista Ciaramella parteciperà per la prima volta a un'assemblea dei soci Clir. i piani futuriDopo un tira e molla durato circa tre anni, As Mortara ha ricevuto le quote dal Comune di Mortara e l'assemblea Clir ha approvato. «Robbio e Cilavegna - dice Simone Ciaramella - se ne sono andati e la loro situazione non si è ancora chiarita del tutto sotto l'aspetto legale: ora rischiamo di aprire un altro fronte di guerra con i sei Comuni che hanno bandito una gara d'appalto per il servizio dei rifiuti. Io sinceramente li lascerei uscire con una stretta di mano: meglio concordi in dieci case differenti che discordi in una sola». Candia, Castello d'Agogna, Rosasco, Zeme, Sant'Angelo e Castelnovetto si sono affidati alla Centrale unica di committenza del Comune di Cilavegna, che ha emesso una gara d'appalto europea da cinque milioni di euro. «As Mortara è uno dei 35 soci Clir - aggiunge Ciaramella - Sebbene deteniamo la quota di maggioranza, il 13,90%, ritengo che sarebbe scorretto da parte nostra intervenire nella gestione ordinaria della società: c'è un consiglio d'amministrazione che va sostenuto e lasciato lavorare nella massima armonia possibile». scontro apertoMa le polemiche non mancano in questi giorni. Il Comune di Robbio metterà in vendita le azioni del Clir: il 7,1%, che corrisponde a circa 94mila euro. «Se l'asta andrà deserta, chiederemo al Clir di acquistarle - riassume il sindaco Roberto Francese. - Se non lo farà, andremo dal giudice a chiedere la liquidazione del Clir spa. Preciso inoltre che il Comune di Robbio metterà all'asta le quote al costo unitario di 3,84 euro, cifra pagata dall'ultimo socio entrato, Pieve del Cairo, e non 5 euro come le avevamo pagate noi». La presidente del cda del Clir Federica Bolognese si limita a replicare: «Pieve del Cairo ha pagato 2,38 euro ad azione, non 3,84 euro». --Umberto De Agostino