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04/03/2021

Rifiuti, controllori e controllati ecco cosa succede altrove

La Gazzetta Del Mezzogiorno

l BARLETTA. A proposito di controlli, di controllori e di percentuali di «impurità» schizzate fino al 14% nel 2020 per quanto riguarda i conferimenti della frazione organica raccolta nella differenziata a Barletta, poco o nulla si sa delle modalità di verifica effetuate presso la stazione di trasferenza dell'Eco daunia di Cerignola, incaricata in base al contratto stipulato col Comune di Barletta su indicazione dell'Ager Puglia. Si sa che il verificatore viene pagato dal Comune di Barletta (nel nuovo contratto firmato nel gennaio corso, il «costo di verifica analitica» è di 750 euro a bimestre, Iva esclusa), ma scelto da chi riceve la frazione organica: ma non sarebbe più opportuno effettuare tali verifiche in contraddittorio? A tale proposito, basta fare una rapida ricerca e trovare un disciplinare che fa della previsione contraddittorio il perno del contratto fra di chi conferisce il rifiuto e chi lo riceve. Eccolo: «Il rifiuto consegnato è conformato, in base all'organizzazione del servizio di raccolta in: - Rifiuto Umido organico (FORSU), raccolto per vuotamento di contenitori (pattumiere o bidoni) reso sfuso o in sacchetti, per lo più biodegradabili e compostabili, perché forniti alle utenze dalla committente o di provenienza dal riutilizzo di shopper commerciali o altri tipi di sacchetti approvvigionati dall'utenza medesima». «Qualora l'Impresa appaltatrice ritenesse che la percentuale in peso di materiale non compostabile risulti, in modo non episodico, superiore ai valori sopra citati, potrà attivare a proprie spese delle analisi periodiche (non meno di due) nel trimestre di riferimento, da eseguire in contraddittorio con la committente; qualora la media percentuale nel trimestre di riferimento dovesse essere superiore a quella prevista dal presente capitolato, il costo di smaltimento della frazione non compostabile eccedente i sopracitati limiti, sarà posto a carico della committente stessa». Ancora. «A tal fine, per garantire il contraddittorio durante l'effettuazione delle analisi merceologiche, le stesse dovranno essere precedute da parte dell'appaltatore da una comunicazione formale da inoltrarsi tramite PEC, in cui saranno comunicati data, ora e luogo di effettuazione dell'analisi. La segnalazione via PEC dovrà essere necessariamente preceduta da una comunicazione telefonica al referente della stazione appaltante (il cui nominativo verrà comunicato dopo l'aggiudicazione dell'appalto), con un preavviso di almeno 4 ore, in modo da poter dare la possibilità alla stazione appaltante di poter assistere al campionamento e all'analisi; in mancanza di tali comunicazioni, le analisi merceologiche non verranno ritenute valide ai fini della determinazione della percentuale delle impurità». «La committente, nel periodo di riferimento (trimestre) di cui sopra, avrà comunque sempre il diritto di richiedere l'effettuazione di un maggior numero di analisi merceologiche, assumendone direttamente i maggiori costi; tali ulteriori analisi saranno comunque da compiere presso l'impianto dell'appaltatore, all'atto del conferimento, alla presenza di un referente della società committente. Per la determinazione della frazione non compostabile presente all'in terno del rifiuto, per ogni trimestre si farà riferimento alla media di tutte le rilevazioni eseguite sia dall'appaltatore che richieste dalla committente». Ancor più nello specifico: «Qualora l'appaltatore riscontri che i rifiuti conferiti siano "palesemente difformi" da quelli normalmente conferiti, al netto delle impurità con i limiti sopra previsti, ha facoltà di non accettare il carico stoccandolo temporaneamente presso il proprio impianto, in un'area dedicata e dandone immediato avviso telefonico al referente della stazione appaltante. La committente, una volta visionato il carico ritenuto dall'appaltatore "pale semente difforme", ha diritto a chiedere le verifiche analitiche su tale carico; qualora le analisi confermino le "palesi difformità", i rifiuti saranno comunque accettati con addebito alla Committente degli oneri per analisi e smaltimento». [r.dal.]

Foto: Organico trasformato in compost