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11/05/2021

Rifiuti a Catania, svolta dopo 5 anni al traguardo la gara da 334 milioni

La Repubblica - c. r.

la lunga emergenza
CATANIA - Lo stallo, salvo clamorosi colpi di scena, si concluderà lunedì. Dopo cinque anni il Comune di Catania torna ad assegnare l'appalto per la raccolta dei rifiuti, un servizio che nel 2016 fu assegnato in gestione provvisoria - sulla carta solo per quattro mesi - e che da allora va avanti di proroga in proroga per effetto delle gare andate deserte: adesso, invece, ci sono due offerte che il 10 maggio saranno analizzate e che dunque porteranno a un affidamento definitivo. I mittenti ovviamente non si conoscono ancora, ma secondo le indiscrezioni che circolano a Palazzo degli Elefanti si tratta di due aziende con sede nel Lazio e in amministrazione giudiziaria, dunque in mani pubbliche. La gara è la più consistente d'Italia: l'importo a base d'asta ammonta a 334 milioni di euro. Un tesoretto che servirà per gestire fino al 2028 i tre macro-lotti che costituiscono l'affare rifiuti a Catania, una città nella quale la raccolta differenziata è ai livelli più bassi d'Italia, appena il 12,8 per cento. Anche per effetto dell'attuale gestione: l'appalto portato avanti in questo momento da Dusty copre infatti il porta a porta solo per 40mila abitanti, un ottavo della popolazione totale della città etnea, mentre per gli altri cittadini la raccolta funziona con il meno efficiente sistema dei cassonetti tradizionali in strada.
Quella che si concluderà nei prossimi giorni è la sesta gara per assegnare questo appalto. Le prime quattro furono celebrate fra il 2016 e il 2018 e furono un clamoroso buco nell'acqua: nessuna offerta nonostante l'importo fosse particolarmente goloso, secondo gli osservatori - non solo quelli interessati - anche per effetto dell'articolazione della gara in un unico lotto.
A quel punto, anche dopo un'inchiesta della procura di Catania, fu l'Autorità nazionale anticorruzione, all'epoca guidata da Raffaele Cantone, a suggerire una via d'uscita: appunto la suddivisione in lotti, per evitare di tagliare fuori le aziende troppo piccole che intanto avevano già iniziato a protestare. Così, un anno fa, ci si riprovò: una nuova gara, suddivisa in tre lotti, e tante aspettative culminate però in un insuccesso analogo, per un incanto nuovamente deserto.
Appunto dopo quel bando è intervenuto il Consiglio comunale.
Che ha nuovamente messo mano al capitolato dell'appalto e ne ha elaborato uno nuovo, con limature che rendono l'investimento ancora più conveniente. Contemporaneamente l'Anac e la prefettura di Catania hanno siglato un protocollo d'intesa per vigilare stabilmente sull'assegnazione degli appalti per la raccolta rifiuti in provincia, dove alle gare si presenta spesso un solo o addirittura nessun partecipante.
Così, finalmente, è arrivata la svolta: «Aspettiamo che nei tempi previsti dal bando si proceda ora all'aggiudicazione per partire con nuove prospettive nell'interesse dei cittadini - commentano in una nota il sindaco Salvo Pogliese e l'assessore comunale all'Ambiente Fabio Cantarella - Intanto registriamo con soddisfazione che si è creato un interesse economico e imprenditoriale su questa gara, mancato per troppo tempo a Catania, impedendo che si voltasse finalmente pagina con una fase completamente nuova e più efficiente».
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Foto: kQuartier generale Palazzo degli Elefanti storica sede dell'amministrazione comunale di Catania