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22/01/2021

Rifiuti, 25 posti in bilico nella svolta Asm

La Provincia Pavese - Luca Simeone

I sindacati: «Ex municipalizzata obbligata ad assumere i lavoratori della Sangalli». L'azienda: «Si farà un concorso» la vertenza
Luca Simeone / paviaÈ scontro tra sindacati e Asm sul passaggio all'azienda del servizio di raccolta differenziata fuori da centro storico e Borgo. La questione riguarda i 25 dipendenti della Sangalli, la ditta che da alcuni anni ha in appalto il servizio, con contratto che è stato prorogato sino a fine marzo. «L'Asm invece di garantire stabilità occupazionale lascia a casa i lavoratori», attaccano Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, secondo cui l'azienda sarebbe tenuta ad assumere i lavoratori della Sangalli, o almeno quelli con contratto a tempo indeterminato. Al contrario, ha indetto un concorso pubblico per procedere a 12 assunzioni.«sospendere il concorso»«Aspettavamo la seconda convocazione del tavolo tecnico per intraprendere un percorso condiviso, invece l'azienda con una nota ci ha comunicato che non applicherà la normativa contrattuale - dicono i sindacati - è inaccettabile che non rispetti le regole e non assuma i lavoratori impiegati nell'appalto. Chiediamo di sospendere la procedura concorsuale avviata perché riteniamo che le norme vigenti, codice degli appalti pubblici e contratto di settore, consentano di definire un percorso a salvaguardia dei livelli occupazionali attraverso l'assunzione diretta da parte di Asm Pavia dei lavoratori in forza all'impresa Sangalli e occupati in quell'appalto». Norme in base alle quali « abbiamo potuto sottoscrivere diversi accordi garantendo così l'occupazione, le condizioni economiche e contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori del settore igiene ambientale anche in caso di cambio appalto o di internalizzazione dei servizi».la replica di asmSecondo Asm, invece, non esiste alcun automatismo e quindi un obbligo di passaggio diretto dei lavoratori della Sangalli. «Innanzi tutto preme sottolineare che nessun lavoratore di Asm Pavia viene "lasciato a casa" - si afferma in un comunicato - all'evidenza, con l'operazione di assunzione a tempo indeterminato di 12 risorse, la società sta offrendo nuove possibilità occupazionali ad ogni lavoratore interessato, ivi compresi quelli attualmente occupati presso la ditta Sangalli, il cui contratto con Asm è di prossima scadenza».L'azienda aggiunge di essersi preoccupata di tutelare i suoi dipendenti, «cosa che dovrebbero fare anche altri, ricollocando altrove il proprio personale» (il riferimento è proprio alla Sangalli).«Nel merito delle questioni giuridico-contrattuali sollevate - prosegue Asm - negli incontri avuti con i sindacati sul tema, in un clima di relazioni industriali basato sul rispetto dei ruoli e delle normative contrattuali, l'azienda ha subito rappresentato l'impossibilità giuridica di procedere con il passaggio diretto di personale della Sangalli in Asm Pavia: non sulla base di astratte considerazioni, ma in ragione di chiare delibere della Corte dei Conti, in primis sezione della Lombardia, relative a casi del tutto identici. Dunque, nessuna violazione di regole contrattuali, ma semplice e doverosa applicazione della normativa pubblicistica, alla quale, come società pubblica "in house", Asm non può sottrarsi». --