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18/10/2018

Riesplode la guerra del carbone

Il Messaggero

PORTO
Il nuovo bando per lo scarico del carbone finisce nel mirino della magistratura. E' infatti la società Minosse, nata appositamente dopo la riconversione a carbone dell'impianto Enel di Torre Valdaliga nord per effettuare questo tipo di servizio per conto della spa elettrica che è il suo unico cliente, a contestare il nuovo bando. Nonostante, infatti, grazie alla mediazione di sindacati, Regione e Comune, il colosso energetico, dopo l'ultimo incontro in Autorità portuale, abbia apportato alcune modifiche al testo della gara indetta la scorsa estate, la società che finora ha lavorato in regime di monopolio è tutt'altro che soddisfatta. E oltre al ricorso al Tar che verrà discusso il prossimo 21 novembre, ha dato mandato ai proprio legale di presentare due denunce, alla Procura di Civitavecchia ed al Tribunale di Roma. «Il nuovo bando spiega il vice presidente di Minosse, Maurizio Iacomelli non recepisce le nostre istanze. Abbiamo sempre detto che quel bando andava ritirato, ma in attesa che la magistratura e il Tar diranno chi ha ragione, non si può sottacere l'assenza di certezze sui costi». Se infatti nel nuovo bando, come richiesto da istituzioni e sindacati, si parla di clausole sociali e mantenimento dei livelli occupazionali, secondo Minosse, non ci sono cenni sulle tariffe. «Non vorremmo che in caso di affidamento ad una nuova società, che dovrà comunque essere già in possesso dell'autorizzazione dell'Autorità portuale ex articolo 16 - prosegue Iacomelli si verifichino condizioni di ribasso delle tariffe. Nel caso ad esempio della Compagnia Portuale (che è preposta alle operazioni di stiva, ndr) la tariffa stabilita e depositata a Molo Vespucci è di 0,40 a tonnellata. Ovvio che non si accetteranno ribassi che andrebbero a scapito dei lavoratori. E questo sul bando andava specificato per non incorrere in malintesi». Insomma la vicenda che appena due settimane fa sembrava archiviata, sembra essere tutt'altro che risolta. Intanto il 23 ottobre scadono i termini per la selezione tecnica delle imprese che hanno risposto al bando di gara. Subito dopo l'eliminazione di quelle senza i requisiti richiesti, l'Enel procederà alla gara vera a propria.
Cristina Gazzellini
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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