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04/07/2020

Riecco i commissari Ma l ‘ Anac stronca lo Sblocca-cantieri

Il Fatto Quotidiano - Carlo Di Foggia

DL SEMPLIFICAZIONI Vertice fiume Niente Cdm
Giuseppe Conte, fanno sapere dal suo staff, ha avvisato la maggioranza fin dal vertice del mattino: " Il decreto Semplificazioni non va annacquato, o è inutile approvarlo " . Alle 9.30, capi delegazione, ministri e parlamentari si riuniscono a Palazzo Chigi. Poche ore per decidere solo di " c o n ge l a r e " la parte su cui le distanze restano, e cioè quella sugli appalti e le norme che scudano i dirigenti pubblici. Nonostante le intenzioni del premier, la bozza studiata a Palazzo Chigi sta cambiando di continuo. Alle 16 parte un pre-consiglio, dove i tecnici dei ministeri analizzano, punto per punto, il testo (48 articoli). A tarda notte si era arrivati a molto meno della metà. Il Consiglio dei ministri salta, difficile ci sarà oggi, si punta a sabato o lunedì. Premessa. Il testo originario sospende per un anno le gare negli appalti pubblici a favore di procedure negoziate con le aziende. Per le opere " prio ritarie " , da individuare con un decreto di Palazzo Chigi, i tempi vengono abbreviati e le stazioni appaltanti possono agire in deroga alla legge, eccetto il codice penale e antimafia. È il " mo dello Genova " (niente gara e pochi controlli) usato per ricostruire il ponte Morandi affidando il tutto a un commissario straordinario. È paradossale, ma è su questo che si è concentrato lo scontro che ha visto Conte cedere. Il " modello Genova " piace ai 5Stelle e a Italia Viva, e Conte ieri l ' ha difeso ( " a Genova ha funzionato " ). Solo che il suo staff ha pensato di dare poteri in deroga direttamente alle stazioni appaltanti. Grillini e renziani, veri pasdaran dello " sblocca tutto in deroga " , vogliono i commissari, perché li sceglie la politica. E così oggi si stilerà una lista di opere da commissariare. Il Pd, in teoria, è contrario ai commissari urbi et orbi ma i Dem non sono compatti. E infatti la lista verrà stilata al ministero delle Infrastrutture guidato da Paola De Micheli (Pd). Ce n ' è già una con una dozzina di grandi opere. Le divisioni, però, non riguardano solo i commissari ma anche le procedure per gli appalti sotto i 5 milioni (la cosiddetta " soglia comunitaria " ), dove le gare vengono sostituite da procedure negoziate, con la chiamata di 5 imprese. Parliamo del 95% degli appalti pubblici. LeU e Pd sono contrari o almeno vorrebbero aumentare il numero delle aziende chiamate a partecipare. Un assist ai critici del decreto è arrivato ieri dall ' Autorità anticorruzione. Nella relazione annuale, il presidente Francesco Merloni ha bocciato le bozze del decreto. Merloni bolla come " ipotesi rischiose il largo utilizzo dei super-commissari o la riproposizione del modello Genova per alcuni appalti sopra soglia. Ben vengano le semplificazioni, ma non è togliendo le regole che il sistema funziona meglio. Al contrario, le deroghe indiscriminate creano confusione e favoriscono la corruzione e la paralisi amminis trativa " . Secondo l ' Anac il codice degli appalti del 2016 non ha bloccato i cantieri anzi, nel 2019 si è arrivati al record di 17o miliardi di valore complessivo. A crescere meno sono stati quelli sotto il milione, per i quali sono state eliminate le gare dallo " sblocca cantieri " del 2019. " La soluzione non è eliminare le regole " , dice il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio. La trattativa andrà avanti. L ' accordo manca su molti punti, dal subappalto (che le bozze liberalizzano completamente) all ' eliminazio ne della colpa grave dalla responsabilità erariale per i dirigenti che firmano gli atti. Italia Viva ieri ha chiesto di ritirarla, insieme alla riforma dell ' abuso d ' u ffi ci o. LeU, invece, parla di diversi condoni ancora presenti nel testo. DI COSA SI PARLA E QUAL È LA POSTA IN GIOCO 95% DEGLI APPALTI sono sotto i 5 milioni (la cosiddetta " soglia comunitaria " ): le gare vengono sostituite dalle procedure negoziate con la chiamata di 5 imprese 170 MLD IL VALORE c o m p l e ss i vo di cantieri e appalti che è stato raggiunto nel 2019 secondo l ' Anticorruzione (Anac) con procedure che hanno tenuto conto di quanto previsto dal Codice degli Appalti