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31/03/2021

Ricostruzione post-terremoto In Umbria riaprono i cantieri

Avvenire - EMANUELE LOMBARDINI

LO SCENARIO
Domani è l'ultimo giorno per l'affidamento delle progettazioni da parte dei Comuni. L'Ufficio speciale regionale: «Questa estate si vedranno molte gru in tanti paesi». La svolta con il dl semplificazioni voluto da Legnini
Terni S arà l'estate della ripartenza, quella che attende Norcia e gli altri Comuni della Valnerina devastati dal sisma del 2016. Il nuovo dl semplificazioni, arrivato anche grazie all'intervento del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, consentirà infatti di sbloccare molte procedure ferme al palo. L'Ufficio speciale ricostruzione dell'Umbria, che negli ultimi 25 anni ha dovuto fare i conti con tre sismi che hanno colpito diverse zone dell'Umbria, nell'ultimo rapporto sullo stato di attuazione degli interventi ha come orizzonte per l'avvio spedito delle procedure proprio i mesi estivi. «Quello che posso dire alla gente di Norcia e dei Comuni colpiti dall'ultimo sisma - sottolinea Filippo Battoni, dell'Usr umbro - è che nei prossimi mesi vedranno molte gru all'interno dei paesi ed in parte già le stanno vedendo per la parte privata, per la quale comunque partiranno altri 400 progetti già decretati. Sarà un'estate di cantieri, ma anche il preludio alla rinascita». Anche perché una recente ordinanza regionale fissa a domani la data ultima per ciascun Comune per l'affidamento delle progettazioni. «Se i Comuni non lo faranno - spiega Battoni - subentrerà la Regione: i tempi poi sono chiari, ovvero 50 giorni per la progettazione ed altri 30 per l'approvazione, poi via ai cantieri». Per l'Ufficio speciale ricostruzione dell'Umbria, «i ritardi sono stati dovuti al fatto che fino al luglio 2020 la ricostruzione avveniva senza derogare ad alcuna legge. Nonostante questo, alcuni progetti sono stati fatti e sono partiti dopo due anni e mezzo, rispetto ai tre previsti dal Dl 50, il più complesso che esista sulle opere pubbliche. Ora il dl semplificazione recepisce il concetto che per situazioni speciali, come questa, servono leggi speciali». A breve partirà il progetto per il polo scolastico di Norcia, un'opera da 23 milioni a cui si affiancherà anche il palasport. Sono 119 gli interventi che hanno avviato le procedure di ricostruzione per 155 milioni di euro, con altri 60 interventi (per 62 milioni circa) in partenza entro fine marzo: «Stiamo facendo il punto - prosegue Battoni - insieme con i sindaci di Norcia, Cascia e Preci per capire quali progetti possano beneficiare della norma che conferisce al commissario e ai suoi vice la facoltà di derogare a tutte le principali normative, come è stato fatto per il ponte di Genova. Il Polo scolastico sarà fra questi, sicuramente, ed è già stata affidata la progettazione. Perché altre scuole fuori cratere sono state fatte prima? Perché erano progetti minori e c'era l'accordo con gli amministratori. Ma non sono stati usati gli sms solidali, quelli sono andati per i centri di comunità: sono state finanziate con la contabilità speciale». Il piano chiese e beni culturali ha visto già partire 41 dei 134 interventi previsti, per un totale di circa 13 milioni di euro; entro fine mese partiranno i restanti 93, per 59 milioni complessivi: «La Basilica di San Benedetto - spiega Battoni - ha già visto affidata la progettazione. Il dl semplificazione ha sbloccato la situazione che prevedeva il rispetto del codice degli appalti, come per tutte le opere pubbliche. Ora si potrà usare la contabilità speciale, ma le procedure sono quelle dell'edilizia privata». Quanto al centro polivalente di Norcia progettato da Stefano Boeri, «noi speriamo che venga presto restituito alla comunità». La struttura è tuttora sotto sequestro per abuso edilizio perché appunto costruito in deroga alle norme nei giorni dell'emergenza ma all'orizzonte dovrebbe esserci lo svincolo definitivo, per un centro fondamentale nella Norcia che vuole ripartire. In via di risoluzione, a quanto sembra anche il problema delle macerie del sisma, che non sono ancora state rimosse completamente: «Abbiamo cercato di avviare una soluzione privata - spiega Battoni - ma purtroppo sono considerate rifiuti a tutti gli effetti e quindi può intervenire solo la società pubblica Vus: è stato riattivato il contratto scaduto, la speranza è che si riparta a breve con le procedure di rimozione».

I progetti già avviati e quelli pronti a partire

119

60

41

93

50

Sono gli interventi con le procedure di ricostruzione già avviate in Umbria, per 155 milioni di euro I progetti in partenza entro domani; per questi ultimi ci sono fondi per circa 62 milioni Sono gli interventi, già avviati, rientranti nel piano chiese e beni culturali (134 in tutto per 13 milioni) Sono i progetti del piano chiese e beni culturali in partenza entro domani per 59 milioni di euro I giorni occorrenti per la progettazione degli interventi, 30 quelli previsti per l'approvazione

Foto: Il commissario Legnini a Norcia nei giorni scorsi