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25/11/2020

«Ricostruzione, ora presentate i programmi»

QN - Il Resto del Carlino

di Lucia Gentili Nell'ultima ordinanza sulla ricostruzione pubblica il commissario straordinario Giovanni Legnini dà nuove regole per accelerare, e allega un testo unico con tutte le opere già finanziate dopo il sisma. Ridefinisce l'elenco, con alcune riprogrammazioni e l'inserimento di nuovi interventi: quelli attualmente finanziati, tenuto conto anche di quelli già realizzati, sono in totale 1.288, una parte dei quali, 482, devono ancora partire. Zoomando sul Maceratese, ci sono 388 interventi pubblici. Ma, di questi, ben 148 non sono ancora avviati. «Proprio per questo - spiega la struttura commissariale - l'ordinanza stabilisce che i Comuni e le stazioni appaltanti provvedano entro il 31 marzo 2021 all'affidamento di tutti gli incarichi di progettazione, ma che ancor prima, entro il 31 dicembre di quest'anno, trasmettano al commissario un cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi per la definizione dell'appalto e l'esecuzione delle opere. Le Regioni vengono invitate a individuare una Centrale unica di committenza, che potrà avvalersi anche di Invitalia per la predisposizione degli appalti, con la possibilità di identificare gli stessi Uffici speciali della ricostruzione come soggetti attuatori degli interventi. L'ordinanza, inoltre, dà attuazione a tutte le norme di semplificazione degli appalti contenute nei recenti provvedimenti del governo, e disciplina l'utilizzo delle economie derivanti dai ribassi d'asta, che vengono destinate alla realizzazione di nuove opere». Nella lunga lista, ad esempio, per Tolentino spiccano i 17 milioni e 500mila euro destinati al liceo Filelfo, poi oltre 2 milioni per l'infanzia e primaria Bezzi, 7,5 per il villaggio scolastico Don Bosco, 7,7 per l'istituto comprensivo Lucatelli, quasi 7,5 per il palazzo comunale, 3.734.852 euro per la basilica di San Nicola (per ristrutturare il complesso in toto però sarebbero necessari più di 8 milioni). Infine ci sono gli appartamenti Erap in via Nenni, a cui sono destinati quasi 2,7 milioni. Per la caserma dei carabinieri di San Severino sono previsti 3,2 milioni, oltre 2,3 per il liceo scientifico di Sarnano. Più di 3 milioni sono stanziati per la nuova caserma forestale e dei carabinieri di Serravalle di Chienti, mentre 5 milioni 425mila euro per la caserma forestale di Ussita. Alla scuola secondaria Paladini di Treia sono destinati quasi 7 milioni, mentre per il santuario SS. Crocifisso oltre 2,5 milioni. Nell'elenco delle opere di Ussita compaiono le opere di mitigazione per il rischio idrogeologico del fosso Valruscio con circa 3,8 milioni (e ulteriori 3,3 per i fossi minori), circa 3 per lo stadio del ghiaccio, 3,8 per la casa di riposo e oltre 4 per gli impianti sciistici di Frontignano. Infine per Visso risultano, tra le opere principali, la scuola Pietro Capuzzi per 2,6 milioni, oltre un milione per il rifugio di Cupi, 1,6 per la piscina comunale, 4 per mura e torri castellane, quasi 3 per il cimitero e oltre 5,5 per Palazzo Trinità; per i vari interventi sui fiumi Nera, Ussita e fossi minori circa 11 milioni. Intanto, durante l'audizione alla Camera di sabato, Legnini ha chiesto di assicurare la spendibilità dello stanziamento di 1,7 miliardi contenuto in legge di bilancio già dal 2021, misure certe per lo sviluppo, un aggiustamento delle norme per stabilizzare i precari che lavorano nei Comuni e negli Usr per la ricostruzione, e la proroga della sospensione di alcuni termini e incombenze, da Irpef e Imu sugli immobili inagibili alle bollette. © RIPRODUZIONE RISERVATA