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04/09/2018

Ricostruzione, nuovo filone d’indagine Al setaccio le carte sugli sms solidali

QN - Il Resto del Carlino

di MARINA VERDENELLI TERREMOTO, la guardia di finanza acquisisce documenti e dati sugli sms solidali. A portare i finanzieri ad avviare una indagine ancora in fase preliminare sono stati diversi esposti fatti in procura dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Peppino Giorgini, non nuovo a sollevare ombre e inchieste sul post terremoto, dal costo delle casette per i terremotati all'assegnazione dei bandi Erap. GLI ACCERTAMENTI per ora rientrano nell'ampia indagine già avviata dalla procura dorica sul funzionamento dei meccanismi per la ricostruzione post sisma: nel luglio scorso era emersa l'apertura di un fascicolo aperto dalla direzione distrettuale antimafia per abuso d'ufficio sugli appalti per la realizzazione delle casette Sae, le soluzioni abitative d'emergenza per i terremotati. Una bomba che ha gettato ombre sulla Regione con indagati il capo della Protezione civile David Piccinini, il dirigente Erap del presidio di Ancona Maurizio Urbinati, la responsabile del servizio tecnico del presidio Erap di Macerata Lucia Taffetani e il responsabile unico per le opere di urbanizzazione Stefano Stefoni. NELL'AMPIA indagine adesso sono finiti anche gli sms solidali e non sembra finita qui. Come per le Sae anche sugli sms è stato il Gico della Finanza, il gruppo d'investigazione specializzato nella criminalità organizzata, ad acquisire la documentazione (anche tramite l'esponente grillino), resoconti scritti e dati per chiarire come sono state utilizzate le somme che le Marche hanno ricevuto tramite gli sms solidali. Somme pari a 17 milioni di euro destinati alla popolazione colpita dal terremoto del 2016. IN QUESTA fase preliminare non risultano indagati e nemmeno ipotesi di reato. L'accertamento sugli sms solidali è partito alla fine di luglio, chiesto dalla Procura per capire se i soldi donati dagli italiani siano stati indirizzati allo scopo della raccolta. In particolare l'indagine sarebbe partita dalla circostanza che cinque milioni di euro sarebbero stati destinati a una strada non danneggiata dal terremoto. Intanto proseguono le indagini sulle Sae e per le quali la Procura ha chiesto sei mesi di proroga proprio a luglio, quando è venuto alla luce il fascicolo per abuso d'ufficio dei dirigenti regionali. Fascicolo aperto a gennaio. SOTTO l'attenzione della Direzione distrettuale antimafia ci sono le procedure per gli appalti e per i subappalti serviti a realizzare le casette d'emergenza per i terremotati. All'opera c'è un consulente tecnico d'ufficio che sta verificando scatoloni pieni di documenti, sequestrati dalla guardia di finanza, serviti per le procedure. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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