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11/10/2018

Ricostruzione esposta alle infiltrazioni dei clan

Gazzetta del Sud

L ' allarme del presidente dell ' Autorità anticorruzione
Palazzo Chigi replica: « L ' iter andrà avanti non si può più rinviare» Eva Bosco Il decreto Genova ha troppe lacune la criminalità organizzata potrebbe inserirsi con movimento terra e rifiuti Raffaele Cantone
ROMA Poteri troppo ampi al commissario, rischio infiltrazioni mafiose, aumento del contenzioso. Di fronte alle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera, il presidente dell ' Anac Raffaele Cantone, ha segnalato le criticità del decreto Genova. Il numero uno dell ' Anticorruzione ha manifestato perplessità sui «poteri senza precedenti» affidati al commissario straordinario, che da una parte può agire in deroga a tutte le norme dell ' ordina mento italiano, eccetto quelle penali, e dall ' altra dovrà muoversi nell ' ambi to delle direttive Ue applicandole «senza la mediazione della normativa nazionale». Un quadro, dice Cantone, che mette il sindaco di Genova Marco Bucci, nominato commissario, nella situazione di chi si muove senza rete, con l ' elevato rischio che i suoi atti siano impugnati. Ma a segnare la giornata sono state soprattutto le parole sulle possibilità che le organizzazioni criminali utilizzino «una delle più grandi commesse dell ' ultimo periodo» per fare affari col movimento terra o lo smaltimento rifiuti, ambiti in cui hanno un know how collaudato. A permetterlo, secondo Cantone, una «lacuna» del dl, ossia «la deroga a tutte le norme extrapenali che comporta anche la deroga al Codice antimafia e alla relativa disciplina sulle interdittive». «Anac fa il suo, non si possono fermare le opere per paura», ha risposto il governatore della Liguria, Giovanni Toti, sentito alla Camera dopo Cantone. Ma la replica più pesante è di Palazzo Chigi: nessuna deroga alle norme penali - hanno fatto sapere fonti della Presidenza del Consiglio - solo deroghe burocratiche per evitare di allungare i tempi, mentre l ' iter della ricostruzione, che rispetterà la legalità, non è più rinviabile. Cantone non si è spostato di un millimetro: «Credo abbiano capito male. Con il decreto Genova così com ' è, le norme sulle interdittive non si applicano. Prendo atto che la volontà era un ' altra e mi auguro che la norma sia modificata».

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