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04/09/2021

Ricostruzione Amatrice, ora si accelera

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Controllate dall'Anac 606 procedure di gara nell'ambito della ricostruzione post terremoto del 2016 nell'Italia centrale che devastò paesi come Amatrice e Accumuli; il 70% delle stazioni appaltanti si sono adeguate ai rilievi dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac). È quanto ha reso noto l'organismo di controllo in una nota relativa al ruolo che ha svolto nella collaborazione con il commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini. In particolare, da gennaio 2017 ad oggi, sono state 606 le procedure di affidamento valutate da Anac, un terzo delle quali nei primi mesi di quest'anno. I pareri emessi sono stati 1936, di cui un terzo nel 2021, dati che evidenziano una forte accelerazione dei progetti e dei lavori di ricostruzione negli ultimi mesi. I pareri, si legge in una nota dell'Authority presieduta da Giuseppe Brusia, sono stati emessi con rapidità, in media sette giorni lavorativi, al fine di accelerare il più possibile le procedure e i tempi tecnici per gli appalti. Oltre il 70% dei rilievi dell'Autorità anticorruzione sono stati prontamente recepiti dalle stazioni appaltanti. Tra i vari ambiti della ricostruzione di cui si è occupata l'Authority va ricordata la verifica dei conflitti di interesse e delle cause di incompatibilità, cosa che ha consentito una maggiore trasparenza ed un controllo più efficace da parte di terzi interessati. Un altro versante che ha visto l'Anac particolarmente impegnata è stata l'adozione di best practices negli affidamenti (rotazione, libera concorrenza, non discriminazione e trasparenza) che potessero essere di guida per le stazioni appaltanti. Ugualmente significativo è stato anche l'apporto fornito in tema di modalità di affidamento attraverso l'indicazione delle disposizioni che consentono alternative procedurali semplificate ed accelerate nei diversi tipi di affidamenti sia di servizi di ingegneria e architettura sia di lavori o negli appalti integrati. Altra parte di particolare rilevanza, nell'ambito delle attività svolte per i committenti pubblici, è stata quella relativa alle indicazioni operative di supporto per le stazioni appaltanti e in particolare per la correttezza delle procedure di verifica della regolarità fiscale degli operatori economici. Inoltre, l'Anac ha favorito il pieno recepimento delle disposizioni in materia di anticipazione a favore degli aggiudicatari (D.L. Rilancio); e il supporto a favore delle stazioni appaltanti per la corretta definizione del valore degli interventi e per la verifica dei presupposti necessari all'applicazione delle disposizioni speciali. Nell'illustrare il bilancio di queste azioni, il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia ha affermato che «al fine di evitare infiltrazioni criminose e malavitose nella ricostruzione post terremoto, l'Autorità anticorruzione ha affiancato proficuamente e intensamente i progetti, gli interventi pubblici e gli appalti portati avanti dal commissario straordinario Giovanni Legnini con una verifica preventiva di Anac, riducendo le possibilità di sviluppo di contenzioso e i tempi reali di ultimazione degli interventi. Il tutto in tempi rapidi e con un efficace recepimento delle indicazioni da parte delle stazioni appaltanti». «Continueremo a vigilare», ha concluso, «e a operare in stretto contatto con il commissario straordinario anche per evitare che si avvii un commercio anomalo delle case ricostruite».