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28/04/2021

Ricorso al Tar sui cimiteri

La Prealpina

La ditta arrivata terza blocca l ' appalto da 700mila euro per tre anni
Comune davanti al Tar per la gestione dei cimiteri. Pende l ' incognita di un ricorso al tribunale amministrativo regionale sull ' appalto del valore di 729mila euro indetto nei mesi scorsi da Palazzo Borghi per individuare l ' operatore cui affidare i luoghi di sepoltura della città per i prossimi tre anni. Manutenzione garantita «La società arrivata terza in graduatoria ha presentato ricorso», spiega l ' assessore ai Lavori pubblici, Sandro Rech. Il che non significa che i cimiteri gallaratesi resteranno senza chi se ne prenda cura. La manutenzione sarà garantita e anche nei giorni scorsi all ' interno delle strutture erano all ' opera gli addetti della società che ha condotto la gestione sino a questo momento. Ma in attesa che si definisca la situazione rischiano di restare in stand by quelle operazioni di miglioria del servizio su cui il Comune contava come dote portata con sé dal nuovo appalto. «Solo in Italia a ogni gara c ' è qualcuno che fa ricorso perché si fa prima a presentarne uno che ad aggiudicarsi un appalto», sottolinea il delegato di giunta. «Al Comune non interessa il nome di chi vince, purché abbia i requisiti in regola». Più interessanti, per gli amministratori, sono i benefici che ogni nuovo appalto può dare in termini di servizio o di spesa. Risparmio sulla base d ' asta Le procedure per individuare l ' azienda cui affidare i cimiteri da qui al 2024 era partita alcuni mesi fa. Analizzando le offerte presentate da quanti si sono fatti avanti a Palazzo Borghi si è prefigurato un risparmio di un certo rilievo sulla base d ' asta: la somma proposta dalla società finita prima in graduatoria è stata di 546mila euro più Iva, a fronte degli oltre 700mila, sempre più Iva, che il Comune aveva ipotizzato di spendere in partenza. Erano già state stese persino le ripartizioni dei costi per ciascun periodo da qui al 2024. Contestazioni arbitrarie e strumentali Pochi giorni fa, però, in municipio è pervenuta la comunicazione a proposito del ricorso al Tar presentato da una delle ditte che ha partecipato alla gara. Di conseguenza la giunta ha deciso di rivolgersi a un avvocato per far valere la propria posizione, convinta della bontà delle procedure seguite. Parla di contestazioni mosse «in modo del tutto arbitrario e strumentale» la delibera che stabilisce la costituzione in giudizio del Comune, che evidenzia pure «evidenti ripercussioni di portata generale sul servizio ai cittadini» nel caso in cui Palazzo Borghi dovesse soccombere. «Obtorto collo ora ci limitiamo ai servizi essenziali, mentre la progettazione legata alla nuova gestione è bloccata», rimarca intanto Rech. Una condizione di stallo da mettere in conto sino a metà maggio, secondo l ' assessore. Sistemazione dell ' area sul retro Tra le questioni che al momento restano in sospeso c ' è la sistemazione dell ' area sul retro del cimitero monumentale di viale Milano. Il terreno adiacente al camposanto è rimasto senza una parte della recinzione ma ogni riflessione richiede un orizzonte temporale di un certo respiro. Elisa Ranzetta © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Il cimitero di viale Milano è al centro dell ' appalto che ha subito il ricorso al Tar. L ' assessore ai Lavori pubblici, Sandro Rech, commenta: «Solo in Italia a ogni gara c ' è qualcuno che si lamenta» (foto Blitz)


Foto: L ' area lasciata in abbandono accanto al cimitero di viale Milano e, sotto, la cinta esterna di Arnate