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21/01/2021

Ricetta per i vicoli: «Bonus sugli affitti riservati ai giovani» Le risposte del Comune all’indomani della lettera-appello degli esercenti Avviata la mappatura degli immobili per definire le nuove agevolazioni

Il Secolo XIX - Annamaria Coluccia

il casoAnnamaria ColucciaSi comincia con la mappatura dei piani terra, per poi salire via via ai piani alti degli edifici del centro storico. È il primo passo di un lavoro che, negli intenti del sindaco Marco Bucci, dovrebbe portare gradualmente a rivitalizzare e riqualificare il tessuto economico della città antica e a ringiovanire la popolazione residente. Ed è anche una risposta - se pure dagli effetti non immediati - all'ultimo appello-denuncia lanciato proprio ieri alle istituzioni dai titolari di 48 attività del centro storico che, schiacciati dagli effetti della pandemia - chiedono interventi concreti e tempestivi per non morire.L'obiettivo di questo censimento immobiliare è quello di avere dati aggiornati su locali e appartamenti vuoti che potrebbero essere affittati, così da pubblicare poi bandi comunali per erogare contributi economici a chi è disposto ad insediare nuove attività o andare ad abitare nel centro storico.Verifiche sui dati e sopralluoghi«Abbiamo già costituito un gruppo di lavoro che sta facendo questa mappatura degli immobili, attraverso la verifica incrociata di dati, già iniziata, e sopralluoghi che incominceranno domani» spiega Paola Bordilli, assessore comunale al Centro storico e al Commercio. Il gruppo è costituito da una ventina di persone, di vari uffici comunali: centro storico, commercio, tributi, patrimonio, polizia locale del Nucleo anti-evasione. «Gli ultimi dati a disposizione del Comune sulla situazione immobiliare del centro storico risalgono al 2005 - spiega Bordilli - Questo lavoro, quindi, è molto importante per avere una fotografia aggiornata e reale sulle proprietà degli immobili, su quanti sono occupati e da chi, e su quelli che invece sono vuoti e perché. Grazie a questa attività potremo avviare un dialogo anche con i proprietari». Attraverso l'incrocio dei dati su pagamento di Tari e Imu e le verifiche in loco, si potrà accertare se, per esempio, un immobile è occupato legalmente oppure no. «Il Comune dispone dei dati che vengono dichiarati ma non è detto che corrispondano sempre alla situazione reale» osserva l'assessore alla Polizia locale Giorgio Viale. La mappatura sta iniziando appunto dai piani terra, così da sapere anche quanti locali vuoti, di privati, potrebbero essere destinati ad attività commerciali, artigianali o culturali. «Questa prima fase del censimento sui piani terra si concluderà entro febbraio» spiega l'assessore al Centro storico. E, via via, si estenderà anche ai piani superiori degli edifici. Bandi per i contributi economiciIntanto, in Comune si sta lavorando alla predisposizione dei bandi per l'erogazione di contributi economici che incentivino proprietari e potenziali inquilini, con modalità analoghe a quelle utilizzate nei bandi per locali di proprietà comunali. E il primo riguarderà le attività economiche da insediare ai piani terra degli edifici. «Per i locali commerciali ai piani terra - spiega Bordilli - l'idea è di affittarli a canone zero per cinque anni». Significa che per cinque anni sarebbe il Comune a pagare il canone d'affitto ai proprietari, alleggerendo gli inquilini di questo onere. «Il censimento ci permetterà anche di individuare criticità e punti di forza delle varie zone, e quindi - osserva l'assessore - di impostare i bandi per indirizzare magari gli incentivi verso determinate attività, commerciali, artigianali o anche culturali».Rebus finanziamentiPer quanto riguarda gli appartamenti di proprietà privata, i percorsi saranno un po' più complessi. «Stiamo ragionando su alloggi da affittare a canone concordato e su bandi rivolti in particolare ai giovani - spiega Bordilli - per erogare contributi economici al pagamento dell'affitto a chi va ad abitare nel centro storico».I criteri per l'erogazione di questi contributi - che ridurrebbero per gli inquilini l'importo del canone d'affitto - devono essere ancora definiti, ma un'ipotesi in campo è che siano indirizzati appunto a giovani - studenti, lavoratori, coppie - di età compresa fra i 20 e i 35 anni. Naturalmente tutte queste azioni passano attraverso la disponibilità di risorse che il Comune deve trovare e quantificare. «Abbiamo già avviato un'analisi, che è in corso, delle diverse fonti di finanziamento a cui possiamo attingere per questi interventi» spiega Bordilli. --© RIPRODUZIONE RISERVATA