scarica l'app
MENU
Chiudi
14/05/2020

Riapre il cantiere per demolire la Vela verde

La Repubblica - Antonio Di Costanzo

Scampia
● a pagina 6 Scampia, la maxi gru ha ricominciato a martellare sullo scheletro della Vela Verde. Sono ripresi ufficialmente i lavori nel cantiere che dovrà portare all'abbattimento di quello che per anni è stato il simbolo di "Gomorra". Dopo lo stop per il coronavirus, e una settimana per sistemare il cantiere e assicurare le condizioni di sicurezza per i lavoratori, la Pmi tipo 980 super long demolition, dal peso di 130 tonnellate e 52 metri di altezza, è tornata in azione con la cosiddetta "pinza" che "morde" chirurgicamente pezzo per pezzo l'edificio. Dall'azienda impegnata nell'operazione fanno sapere che se non ci saranno complicazioni in 30 giorni la demolizione della Vela Verde sarà ultimata. Dal Comune prendono prudentemente qualche giorno in più e fissano in 40 il termine dell'abbattimento.
L'intervento di demolizione è finanziato per 18 milioni dai fondi del "Bando periferie" e per 9 da quelli Pon metro, per un totale di 27 milioni di euro. Inoltre, sono previsti altri 50 milioni destinati al recupero dell'area attraverso il fondo sviluppo e coesione. Le operazioni di demolizione erano partite il 20 febbraio ma sono durate appena due settimane a causa del blocco del cantiere nell'ambito delle misure adottate per bloccare la diffusione del Covid-19. Adesso la ripartenza.
«La ripartenza del cantiere di Scampia, terminate le operazioni di sanificazione, è un segnale di grande speranza, non solo per la ripresa dei lavori quanto anche per l'intero processo di trasformazione urbana - afferma l'assessore comunale all'Urbanistica, Carmine Piscopo - in questo periodo, stiamo facendo tutti il grande sforzo di immaginare il futuro. Le Vele, in questo senso, ne sono già la proiezione in avanti».
E, oltre a Scampia, anche a Bagnoli qualcosa torna a muoversi.
Da Invitalia, l'agenzia di sviluppo guidata da Domenico Arcuri che sta portando avanti bonifica e rigenerazione del sito dell'ex Italsider, spiegano che dopo il lungo stop ha riaperto il cantiere per «lo smaltimento dei cumuli ex Morgan». Si tratta di rifiuti abbandonati da oltre vent'anni in quell'area.
Completata anche la prima selezione per il concorso internazionale di idee per redigere il nuovo masterplan di Bagnoli. Alla selezione hanno presentato la propria proposta 160 studi, organizzati in 36 raggruppamenti. Di questi, 40 sono studi internazionali e 5, dei 36 candidati, sono composti esclusivamente da progettisti internazionali. Ora ne sono rimasti in gara 20 che avranno tempo fino alla fine di maggio per presentare il loro progetto. Sarà poi una commissione esterna, composta da esperti indicati da Regione, Comune, Mibac-Sovrintendenza, Invitalia e Consiglio nazionale degli Architetti, entro settembre a selezionare la rosa dei 3 migliori progetti, che verranno premiati, e tra questi indicare il vincitore. «Invitalia - si legge sul sito dell'agenzia statale avrà infine la facoltà, così come previsto dal codice appalti, di affidare al vincitore le successive fasi di progettazione, definitiva ed esecutiva, dell'intervento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Polemica 5S: spesi milioni ma reparti Covid vuoti "Siamo al paradosso.
La Regione investe milioni per realizzare Covid center prefabbricati che allo stato risultano completamente vuoti, mentre i pazienti Covid continuano a essere sparpagliati in tutti gli altri ospedali della Campania, contagiando operatori sanitari e pazienti ricoverati per altre patologie". Lo dice la capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino.