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07/08/2018

Rfi-Regione, ecco la ” cura del ferro ” «Cantieri per un miliardo in 5 anni»

La Sicilia

Infrastrutture e sviluppo
Dal passante di Palermo alla Bicocca-Catenanuova: la mappa. Stazione di Fontanarossa, gara nel 2018 L ' assessore Falcone: «Nuovo rapporto proficuo». Musumeci: «Non più guardiani, la musica è cambiata»
MARIO BARRESI C ATANIA . Dopo la conferenza stampa sulla metroferrovia di Ragusa, un confronto con il direttore territoriale di Rete ferroviaria italiana, Michele Laganà. E una «confortante telefonata» con l ' amministratore delegato Rfi, Maurizio Gentile. L ' assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, in maniche di camicia sta per incontrare i vertici siciliani di Ance. Ma, prima di discutere della legge sugli appalti, ha il tempo per fare un paio di conti: «Dal 2019 contiamo di movimentare 400 milioni l ' anno di cantieri aperti fra strade e ferrovie per un quadriennio». E di questi soldi «almeno un miliardo, da qui al 2022, sarà speso in una vera e propria " cura del ferro " fra Rfi e Regione», dice l ' assessore. Più che convinto di ciò che ha appena detto il governatore Nello Musumeci ai giornalisti: «Noi vorremmo non essere più guardiani dei cantieri di lavoro come lo siamo con l ' Anas, come lo siamo con Rfi. Hanno compreso queste due grandi aziende nazionali che la musica è cambiata. I tempi per noi sono quelli ai quali era abituata certa burocrazia. Dobbiamo correre perché bisogna recuperare decenni di lassismo e di inerzie». Buoni propositi. Che s ' incrociano con carte e cifre, ma anche con alcuni fatti. «Grazie a un nuovo approccio nel rapporto con Rfi - sostiene l ' assessore - abbiamo sbloccato quattro opere a rischio e accelerato su alcuni progetti importanti». Partiamo dalle opere. La prima notizia è che «il 9 settembre apre il passante ferroviario di Palermo, dopo aver risolto i problemi con l ' impresa». La tratta in esercizio sarà Notarbartolo-Punta Raisi, con «circa tre chilometri che resteranno a un binario». Per il raddoppio di questa parte e per completare le stazioni Lazio e Capaci «restano altri 80 milioni da impiegare». Il secondo intervento sbloccato è il raddoppio della Ogliastrello-Cefalù-Castelbuono, 12 chilometri «fermi dal 2014 per questioni idrogeologiche». L ' impresa ha proposto un ' unica galleria a doppio binario, mentre Rfi insiste sul progetto originario (Ogliastrello-Cefalù con due gallerie a un binario; Cefalù-Castelbuono una galleria a un solo binario); la Regione propone una terza soluzione: due gallerie per il primo tratto, una galleria a doppio binario per il secondo. «In autunno sarà comunque sbloccato l ' iter», assicura Falcone. Dell ' altra opera sbloccata ci occupiamo in dettaglio un altro articolo di questa pagina: «La Caltagirone-Lentini diramazione sarà in esercizio dal 10 dicembre», assicura Falcone. Sulla tratta (10 milioni il costo, nell ' ambito del più ambizioso progetto, da 90 milioni, di ripristino della Caltagirone-Niscemi-Gela) il presidente della Regione ha chiesto a Rfi delle revisioni sui passaggi a livello previsti a Scordia e Mineo che rischierebbero di rallentare l ' accesso d ' emergenza agli psedali di Lentini e Militello. L ' infrastruttura ferroviaria più attesa è la Bicocca-Catenanuova: 415 milioni per 37,9 chilometri di raddoppio e un risparmio di oltre 10 minuti nei tempi di percorrenza. «Anche in questo caso abbiamo risolto i problemi con la ditta e riteniamo - annuncia Falcone - di avere il progetto esecutivo a ottobre, con l ' obiettivo di avviare i lavori nel febbraio 2019». La Bicocca-Catenanuova apre anche il file dei progetti tirati fuori dai cassetti. Il successivo raddoppio è relativo alla tratta Catenanuova-Dittaino (415 milioni) per la quale la stima di Falcone è di «avere il progetto definitivo in autunno per poter andare in gara a febbraio-marzo 2019». Ancor più ambizioso è il doppio binario sulla Dittaino-Enna: un ' opera da 650 milioni per cui la Regione conta di avere sul tavolo il progetto preliminare già a settembre. «Dopo di che avvieremo una concertazione con i territori», anticipa l ' assessore alle Infrastrutture. Consapevole della delicatezza di un progetto con circa 35 chilometri di linea interrata e due opzioni sulla stazione di Enna: «Farla affiorare in superficie a Sacchitello o prevederla a Enna Bassa 30 metri sotto terra con degli ascensori di collegamento». Un ultimo progetto (inferiore per importo, circa 5 milioni, ma non certo per importanza strategica) è quello relativo alla stazione ferroviaria di Fontanarossa. «Superate tutte le criticità, il progetto esecutivo è pronto. Entro l ' anno - prevede Falcone - l ' opera potrà andare in gara». Twitter: @MarioBarresi

LE OPERE SBLOCCATE

U PASSANTE FERROVIARIO DI PALERMO RADDOPPIO OGLIASTRELLOCEFALÙCASTELBUONO U RADDOPPIO CATENANUOVABICOCCA U RIPRISTINO CALTAGIRONELENTINI U

I PROGETTI RILANCIATI

STAZIONE DI FONTANAROSSA RADDOPPIO CATENANUOVADITTAINO RADDOPPIO DITTAINO-ENNA RIPRISTINO CALTAGIRONENISCEMI-GELA

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