scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
09/03/2021

Revocati gli arresti domiciliari all’ex sindaco di Premosello Il processo inizierà a fine mese

La Stampa - CRISTINA PASTORE

Giuseppe Monti ha ottenuto la libertà lunedì ed è subito tornato al lavoro Il difensore: "Ha sempre agito alla luce del sole per il bene di tutto il Vco" IL CASO
PREMOSELLO CHIOVENDA Lunedì è tornato in libertà e all'attività professionale Giuseppe Monti. L'ex sindaco di Premosello era agli arresti domiciliari dal 25 novembre, indagato per turbativa d'asta e falso. I reati secondo le contestazioni mosse dalla procuratrice Olimpia Bossi riguardano una maxi proroga nella gestione della casa di riposo comunale alla cooperativa lombarda Kcs che in cambio ha garantito all'amministrazione comunale 240 mila euro per completare in tempi rapidi la ristrutturazione del piano terra dell'ex ospedale. Oltre tre mesi di applicazione della misura cautelare per Monti sulla base delle prove raccolta dai carabinieri distaccati in Procura. I domiciliari sono stati revocati con una seconda richiesta al Gip di Verbania da parte degli avvocati Marco Ferrero e Marisa Zariani. La loro istanza è stata accolta con parere favorevole della Procura visto che le indagini sono ormai chiuse ed è fissata per fine mese con giudizio immediato l'udienza davanti al collegio giudicante. I difensori hanno però ancora i tempi per valutare la richiesta di riti alternativi. «Ribadiamo - dichiara l'avvocato Ferrero - che il nostro assistito dall'accordo stretto con la cooperativa che gestiste la casa di riposo comunale non ha ottenuto alcun vantaggio personale. Ha solo cercato di accelerare i tempi e creare le condizioni affinché in un momento di emergenza sanitaria la struttura a disposizione di tutto il territorio provinciale potesse dotarsi di uno spazio in più ai fini di cura e assistenza, tant'è che da lunedì 15 l'Asl la utilizzerà quale sede per la vaccinazioni contro il Covid». Ferrero sottolinea anche come Monti abbia sempre agito alla luce del sole in un momento di forti tensioni emotive, con la struttura socio sanitaria comunale colpita da un focolaio, e che il suo errore sia stato l'eccessivo pragmatismo nel tagliare lungaggini burocratiche. «In questo modo - dice il legale - ha violato la legge ma si tratta di norme sulle quali è in atto una riflessione perché così come sono rappresentano un ostacolo all'efficienza della pubblica amministrazione». A incidere sulla revoca dei domiciliari è stato anche il venire meno delle esigenze della misura cautelare, indicate nel rischio di reiterazione del reato. Il 26 gennaio Monti ha rassegnato le dimissioni e a Premosello in veste di commissario è arrivato il vice prefetto vicario Gaetano Losa che a questo punto, visto il rinvio della tornata elettorale all'autunno, reggerà ancora a lungo le sorti amministrative del Comune ossolano. Per due mesi l'aveva fatto l'ex vice sindaco Rossella Nini imbattendosi in problemi di rilievo come, ad esempio, la mancanza di un segretario comunale e di un direttore per la casa di riposo. A entrambi Losa ha trovato una soluzione. All'istituto per anziani ha nominato direttore per due mesi, e a titolo gratuito come prevede la legge, Mauro Ferrari, già direttore del Consorzio intercomunale dei servizi sociali dell'Ossola, in pensione da inizio anno. Sarà lui a fornire al commissario prefettizio e al segretario comunale Paola Marino gli elementi tecnici per la gara per la gestione della casa di riposo. Verrà anche pubblicato il bando per coprire in modo stabile il ruolo di direzione della Rsa. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: L'ex sindaco di Premosello Chiovenda Giuseppe Monti