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15/12/2019

«Rete del gas svenduta: l’appalto andava fermato»

Il Gazzettino

«PER QUALE MOTIVO LA STAZIONE APPALTANTE NON HA FERMATO L'ITER COME RICHIESTO DAI SINDACI?»
ENTE PROVINCIA
BELLUNO «L'apertura delle buste, lo dico chiaramente, ha generato massima preoccupazione da parte di tutti gli amministratori bellunesi». È quanto afferma il presidente della Provincia Roberto Padrin, in una nota relativa agli ultimi episodi della gara del servizio gas.
«Per quale motivo la stazione appaltante di Belluno ha deciso di procedere con l'apertura delle buste, in aperto contrasto con il volere dei sindaci? Per quale motivo si è deciso di ignorare le osservazioni manifestate dai sindaci che avevano chiesto un approfondimento il cui esito avrebbe potuto portare anche al ritiro della gara? Non c'è ancora risposta logica» prosegue Roberto Padrin. «La gara poteva essere annullata in autotutela; il bando riporta in esplicito questa facoltà della stazione appaltante: perché non farlo? Amministrare la cosa pubblica comporta a volte scelte difficili e questa lo era sicuramente. Ma si doveva fare, per il bene di tutti i cittadini bellunesi. Tutelare il territorio, specie in una realtà montana come la nostra, non è mai una scelta sbagliata: siamo chiamati a farlo ogni giorno come amministratori e come rappresentanti delle istituzioni locali».
«Le reti gas sono patrimonio della collettività, appartengono ai Comuni bellunesi e, quindi, a tutti i nostri cittadini - sottolinea il presidente della Provincia -. Sono il frutto di interventi diretti dei Comuni che hanno destinato ingenti risorse economiche negli anni '80 e '90 tramite il Consorzio Bim Piave. Allo stesso tempo sono state realizzate grazie a parte della tariffa gas pagata da decine di migliaia di utenti bellunesi. Per questo dico che sono dei cittadini ed è doveroso, quindi, difenderle in ogni modo e sede. Come sindaci non staremo a guardare: è già stata richiesta dal Comune di Feltre la convocazione urgente dell'assemblea Atem. Non mancheremo, in quella sede, di assumere le opportune decisioni a tutela di tutti».