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11/01/2019

Restyling di piazzale Alpini A marzo parte il cantiere

Eco di Bergamo - Diana Noris

L'intervento Assegnati i lavori alla Costruzioni generali Zoldan di Roma 105 le ditte in gara da tutta Italia. Si procede a lotti per il nuovo spazio urbano
A marzo i mezzi da cantiere dovrebbero fare il loro ingresso in piazzale Alpini. Per rispettare questa data, saranno cruciali i prossimi 35 giorni di «stand still», fissati dal codice degli appalti come «tempo di attesa» per eventuali ricorsi da parte delle ditte che hanno partecipato alla gara per il cantiere aggiudicato appena prima di Natale dal Comune di Bergamo alla Costruzioni generali Zoldan srl di Roma con un ribasso del 21% sulla base di partenza, 1,2 milioni di euro. Una cifra consistente che ha ingolosito 105 ditte da tutta Italia.

Se tutto procederà senza intoppi, il cantiere (il primo lotto) per il rifacimento di piazzale Alpini potrà quindi partire a breve, per concludersi entro la fine dell'anno. Lo annuncia l'assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla: «Sono partite tutte le verifiche, tra poco più di un mese dovremmo iniziare - dice -. Nel frattempo, tra il 21 e il 22 gennaio, scade la gara per la nuova area mercatale di via Spino, dove contiamo di chiudere i lavori entro maggio, spostando così il mercato». Circa duecento banchi traslocheranno nel Pip di via Autostrada, mentre altri 30 saranno i pionieri del nuovo mercato di piazzale Alpini.

Il cantiere tocca anche quest'aspetto, per uno spazio pubblico che sarà multifunzionale. Il progetto porta la firma dell'architetto Remo Capitanio (vincitore del bando di progettazione pubblicato dal Comune) e ridisegna 13 mila metri quadrati di spazio pubblico, estremamente delicato dal punto di vista della sicurezza e vivibilità, che si sviluppa tra la stazione, viale Papa Giovanni e via Mai.

Si parte con il completo rifacimento della pavimentazione, realizzata in calcestruzzo alternando due finiture: al quarzo spazzolato e lavato con inerti a vista. Si punta a creare «un luogo semplice, accogliente, capace di infondere nelle persone un senso di appartenenza», spiegava l'architetto Capitanio. Obiettivo perseguito con una specifica pianificazione: «La piazza è stata organizzata come un grande campo uniforme da fruire liberamente - si legge nella relazione allegata al progetto -. Una piastra minerale dalla quale emergono pochi segni predominanti: il monumento e le essenze arboree mantenute. Un nuovo spazio urbano in grado di ospitare eventi, cinema all'aperto, padiglioni per i meeting di BergamoScienza, attività didattiche degli istituti scolastici limitrofi, mercati rionali e molto altro».

Ora si inizia con il primo lotto, che riguarda la piazza centrale, tra il «Bergamo Science center» a via Mai. Il secondo lotto riguarda invece l'area verso la facciata dell'istituto Vittorio Emanuele. È previsto anche un terzo lotto, per la sistemazione dell'area pedonale davanti a L'Eco di Bergamo, dall'altra parte della strada, per creare un collegamento. «Se tutto va come deve, a marzo si inizia a lavorare sulla prima parte del cantiere - conclude l'assessore Marco Brembilla -. L'area interessata è quella che ospiterà il nuovo mercato, così che si possano spostare le 30 bancarelle in eccedenza rispetto all'attuale area mercatale (dal prossimo lunedì saranno spostate nell'ex area del Palaghiaccio, perché è in corso di realizzazione la rotatoria a servizio del parcheggio all'ex Gasometro, ndr). È un altro tassello importante che lega la trasformazione di piazzale Alpini con la Malpensata e la nuova area mercatale di via Spino».