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14/01/2020

Restyling atteso da 3 anni e mezzo L’Erap: «A marzo i primi cantieri»

Corriere Adriatico

Quasi 5 milioni per la riqualificazione del quartiere. Coinvolte 63 famiglie
IL PROGETTO
ANCONA Sono passati 1.236 giorni da quel 24 agosto del 2016 in cui ben 63 proprietari di appartamenti dell'ex Iacp di via Marchetti-via Pergolesi, come da verbale di assemblea del super-condominio formato da 21 palazzine, accettarono di investire i propri risparmi, circa 20mila euro a famiglia, aderendo al bando per la riqualificazione del mini-quartiere sorto negli anni 50 come agglomerato di case anti-sismiche e in epoca più recente avvolto da una fama sinistra di piccolo rione-ghetto, dove gli abitanti denunciano occupazioni abusive di alloggi e strani giri. Eppure in tre anni, 4 mesi e due settimane i residenti non hanno ancora visto aprirsi un solo cantiere dei tanti, uno per ciascuna palazzina interessata, più quelli per le aree verdi e gli spazi comuni, che secondo il progetto da 4,9 milioni di euro voluto da Comune e Erap ridisegnerà il volto del quartiere.
I colori di una volta
Gli edifici condominiali, dove abitano 140 famiglie, saranno ammodernati con soluzioni ad alta efficienza energetica, le facciate ridipinte con vernici naturali del colore originario, mentre per gli spazi comuni sarà realizzato un nuovo impianto di illuminazione con luci a led, verranno rifatte le fognature, ricostruiti in travertino i percorsi pedonali e sistemate le aree verdi. Previsto anche uno spazio comune per la socializzazione, dove compensare le tensioni di un quartiere in cui convivono italiani e immigrati, famiglie che hanno riscattato la casa dallo Iacp, inquilini dell'Erap e ospiti degli alloggi d'emergenza del Comune per famiglie sfrattate o disagiate.
Tutto sulla carta
Il tutto però, ancora sulla carta, anche se l'Erap (che ha curato la progettazione e si occuperà della gestione degli appalti) garantisce che presto verranno aggiudicati i lavori per la prima palazzina e il cantiere per il restyling sarà aperto entro marzo. I finanziamenti pubblici ormai sono al sicuro, garantiti dalla convenzione Stato-Comune che destina quasi 3,2 milioni del Bando periferie al restyling dell'ex Iacp, a cui vanno aggiunti 400 mila euro dell'Erap e 1,3 milioni messi a disposizione dai privati. Certo ha pesato il tempo perso, più di un anno, dopo che nell'agosto del 18 il decreto Milleproroghe aveva congelato per due anni i fondi erogati ai Comuni dal Bando periferie, 12 milioni per Ancona. Ma anche dopo che il finanziamento governativo si è sbloccato, grazie a manifestazioni come il Periferia Pride organizzato dal Comune agli Archi, tra i residenti dell'ex Iacp qualche dubbio ha continuato a ristagnare. «Alcuni proprietari stranieri nel frattempo sono tornati all'estero e hanno affittato - fa notare chi teme un aumento delle spese per famiglia - Se nel nostro condominio qualcuno si tira indietro che succede?».
Gli incentivi
Ma adesso, finalmente, dovremmo proprio esserci, come garantisce l'ingegner Maurizio Urbinati, ora dirigente del presidio Erap di Ancona, ma tre anni fa assessore all'Urbanistica nella giunta Mancinelli. «Stiamo approfondendo i nuovi incentivi previsti dall'ultima Finanziaria per i proprietari, tipo il bonus facciate - spiega Urbinati -, perché non vogliamo far perdere nessuna opportunità di diminuire i costi. Entro gennaio contiamo di affidare a una ditta i lavori di restauro della prima delle 21 palazzine, magari partendo da un condominio dove ci sono alloggi per lo più di proprietà di Erap e Comune e meno di privati, per semplificare le procedure. A marzo vedremo il primo cantiere».
La nuova scaletta
L'Erap sta ripensando anche la programmazione degli interventi. Prima la scaletta prevedeva la sistemazione delle aree verdi solo dopo il completamento dei lavori nelle palazzine. «Ma forse conviene anticipare i lavori negli spazi comuni - spiega l'ingegner Urbinati -, perché questa Finanziaria ha confermato il bonus Aree verdi, mentre per il futuro non si sa». Per quanto andranno avanti i cantieri? Il crono-programma fissato dalla convenzione Stato-Comune prevede per il progetto ex Iacp la conclusione dei lavori entro il dicembre del 2021
Lorenzo Sconocchini
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