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03/03/2020

Resto al Sud, finestra temporale ampia

ItaliaOggi Sette - ROBERTO LENZI

L'informativa riporta in evidenza le modifi che della legge di Bilancio sulle agevolazioni e fa il punto delle novità per ognuna. A titolo esemplifi cativo, sul bando «Resto al sud» evidenzia che sono state introdotte due novità. La prima relativa alla nascita di un regime transitorio, in relazione all'estensione dei limiti di età. Per l'anno 2019 e per l'anno 2020, potrà presentare domanda anche chi possedeva il requisito dell'età under 46 al 1° gennaio 2019, ovvero alla data di entrata in vigore della legge 145/2018 ossia la legge di bilancio 2019. A partire dal 1° gennaio 2021, invece, il requisito dell'età dovrà essere posseduto alla data di presentazione della domanda. Viene allargata a tutti i soggetti operativi nelle aree a prescindere dall'età per i 24 comuni dell'area del cratere sismico Centro Italia, ovvero 24 comuni su 116 che presentano una percentuale di edifi ci dichiarati inagibili superiori al 50% Il bando, in origine, era rivolto solo a imprenditori under 46 e liberi professionisti residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Concede un intervento che copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell'investimento complessivo e in un fi nanziamento bancario pari al 65% dell'investimento complessivo. Il documento ricorda che sono operativi i bandi per la valorizzazione di brevetti, marchi, disegni e per il trasferimento tecnologico delle attività di ricerca e sviluppo, che possono benefi ciare di una dotazione fi nanziaria di circa 50 milioni di euro. Specifi ca che attraverso il Bando Disegni+, il Mise mette a disposizione delle Pmi circa 13 milioni per la valorizzazione sui mercati nazionali e internazionali di disegni e modelli registrati a decorrere dal 1° gennaio 2018, che il Bando Marchi+ prevede incentivi per l'acquisto di servizi specialistici finalizzati alla registrazione di marchi europei e marchi internazionali, con una dotazione fi nanziaria di 3,5 milioni. La misura fi nanzia le spese e le tasse di deposito relative alla registrazione presso Ompi (Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale) ed Euipo (Uffi cio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale). Fa il punto anche sulla operatività di Smart e start, il bando che si rivolge alle startup innovative, di piccola dimensione e non costituite da più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda. Evidenzia che sono ammissibili alle agevolazioni i piani di impresa di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, aventi a oggetto la produzione di beni e l'erogazione di servizi. Le agevolazioni sono costituite, generalmente, da un fi nanziamento agevolato a copertura dell'80% dei costi ammissibili, il cui periodo di ammortamento è salito a dieci anni. Il Cndcec evidenzia che, in seguito alle ultime modifi che, tale percentuale può essere elevata al 90% nei casi in cui la società richiedente sia interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni, o preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio. Per le start-up ubicate nelle regioni del sud, l'importo del fi nanziamento da rimborsare è pari al 70%, mentre il restante 30% non dovrà essere restituito e costituirà, di fatto un contributo a fondo perduto. © Riproduzione riservata