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18/12/2018

Resa del direttore Nota: confidiamo che la ditta faccia un lavoro decente

Corriere della Sera - C. San.

Il retroscena
La rabbia delle mamme alle quali l'assessora Patti chiede scusa Katia Porta «Se venerdì non avremo soluzioni chiederemo che lei vada a casa»
Da mesi il servizio non funziona, il tagliando di assicurazione mancante è soltanto l'ultimo episodio della Tundo story. Tanto che proprio ieri il Comune aveva già in programma non uno, ma due incontri con i genitori dei bambini disabili. Il primo al mattino con il loro avvocato. Il secondo nel tardo pomeriggio con l'assessora all'Istruzione Federica Patti ( nella foto a sinistra ) nella sede dei Servizi educativi di via Bazzi. Incontri dai quali è emerso che per il momento non ci sono alternative alla ditta Tundo, il cui appalto scade il 31 dicembre. «Per essere realisti, è l'unico operatore in grado di fornire questo servizio - ha detto ai genitori Giuseppe Nota, direttore dei Servizi educativi -. Il nostro obiettivo di base è di portare al massimo dell'efficienza possibile la Tundo, dobbiamo fare in modo che a gennaio fornisca un servizio decente anche se non impeccabile». Con oltre 50 linee e 400 utenti, il servizio necessita di molti mezzi e con le due gare pubbliche indette d'urgenza il Comune è riuscito a sostituire soltanto 12 linee per mancanza di candidature. Con la scadenza dell'appalto alle porte, il Comune «confida» - questo è il termine che è stato usato ieri in riunione - che la Tundo accetti una proroga. Anche perché il nuovo bando, che dovrebbe dividere la città in 10 lotti, non sarà pubblicato prima del 20 o 21 dicembre. Soltanto venerdì il Comune farà sapere ufficialmente che cosa prevede il cosiddetto «Piano B», nel corso della Commissione consigliare convocata alle 9 del mattino a cui sono stati rimandati tutti, genitori e lavoratori compresi. Se la Tundo darà la proroga si andrà avanti fino a quando il servizio non sarà aggiudicato ad altre ditte con il nuovo appalto. Altrimenti si rischia lo stop. E la riunione con i genitori è stata piuttosto tesa, anche perché si sono «infiltrati» ex dipendenti Tundo e padroncini. «Abbiamo visto tanta incompetenza, non hanno saputo darci alcuna certezza - dice Katia Porta, presidente del Comitato dei genitori -. Hanno preso sotto gamba l'intera questione per troppo tempo, avrebbero dovuto procedere con il nuovo bando molto prima». Annunciato per metà novembre, il bando è slittato di oltre un mese e i genitori hanno chiesto ragione di un ritardo del genere. «C'è stata di recente una riforma della procedura degli appalti che li ha resi ancora più complicati», ha risposto il direttore Giuseppe Nota, mentre l'assessora Patti ha parlato poco. «Quando le abbiamo chiesto se leggeva tutte le nostre segnalazioni inviate via mail ci ha chiesto scusa - aggiunge Katia Porta -. Ma se venerdì non ci daranno soluzioni concrete chiederemo le sue dimissioni».

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