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26/09/2020

Requisiti operatori Mepa alla stazione appaltante

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

In caso l'operatore riutilizzi il DgUe già verificato da Consip
Spetta a Consip verificare la veridicità delle dichiarazioni rese in sede di abilitazione al Mepa (mercato elettronico della pubblica amministrazione), ma se in una gara l'operatore economico utilizza il DgUe (documento di gara unico europeo) e fa riferimento a quanto dichiarato a Consip, la stazione appaltante ha il dovere attivarsi. Lo ha affermato l'Anac con la delibera n. 680 del 29 luglio 2020 resa nota nei giorni scorsi per una gara in cui la stazione appaltante aveva segnalato all'aggiudicatario le difformità riscontrate nelle dichiarazioni rese chiedendo la presentazione di chiarimenti ed osservazioni nel termine di 10 giorni. L'aggiudicatario a sua volte eccepiva che, per quanto riguardava le dichiarazioni rese sul Mepa in fase di registrazione, l'unico soggetto competente a valutarne la non veridicità è Consip. Per dirimere la questione l'Anac nella delibera parte dal dato normativo per precisare che ai sensi dell'art. 36, comma 6-bis) del codice appalti «ai fi ni dell'ammissione e della permanenza degli operatori economici nei mercati elettronici di cui al comma 6, il soggetto responsabile dell'ammissione verifi ca l'assenza dei motivi di esclusione di cui all'articolo 80 su un campione signifi cativo di operatori economici». Inoltre, ha segnalato l'Anac, il successivo comma 6-ter stabilisce che «nelle procedure di affi damento effettuate nell'ambito dei mercati elettronici di cui al comma 6, la stazione appaltante verifi ca esclusivamente il possesso da parte dell'aggiudicatario dei requisiti economici e fi nanziari e tecnico professionali, ferma restando la verifi ca del possesso dei requisiti generali effettuata dalla stazione appaltante qualora il soggetto aggiudicatario non rientri tra gli operatori economici verifi cati a campione ai sensi del comma 6-bis». In base a questa disciplina, si legge nella delibera, in via generale il legislatore ha riservato a Consip il potere di verifi care la veridicità (ivi compresa la completezza) delle dichiarazioni rese dall'operatore economico in sede di abilitazione al Mepa. Spetta invece alla stazione appaltante di verifi care la sussistenza in capo all'aggiudicatario dei requisiti speciali richiesti nel bando di gara nonché quelli di ordine generale, nell'ipotesi in cui il soggetto aggiudicatario non rientri tra gli operatori economici soggetti a controllo a campione da parte di Consip. Dal momento che gli operatori economici possono riutilizzare il DgUe utilizzato in una procedura d'appalto precedente purché confermino che le informazioni ivi contenute sono ancore valide, l'Anac ha affermato che «se la ratio della norma è quella di semplifi care e alleggerire gli oneri amministrativi ricadenti sugli operatori economici all'atto della partecipazione ad una procedura di gara, non vi sono ragioni che ostino all'utilizzo del DgUe presentato dall'operatore economico oltre che in occasione di una precedente procedura di gara anche in sede di abilitazione al mercato elettronico della pubblica amministrazione». Quindi, in questi casi, al fi ne di attestare il possesso dei requisiti di ordine generale, è corretto che l'operatore economico faccia espresso rinvio alle dichiarazioni rese in sede di abilitazione al Mepa, confermandone la validità e l'attualità, ma la stazione appaltante ha l'onere di sottoporre a controllo di veridicità le suddette dichiarazioni. © Riproduzione riservata