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04/11/2018

Regione, pasticcio del Consiglio sull’appalto per i servizi legali

La Gazzetta Del Mezzogiorno

PUGLIA SENTENZA DEI GIUDICI AMMINISTRATIVI
Due bandi-fotocopia (da 1,1 milioni l'uno) alla stessa ditta romana Ma il Consiglio di Stato ne blocca uno: «Mancano i requisiti»
l BARI. La Regione è dotata di una avvocatura che garantisce all'ente pareri legali e assistenza in giudizio. Eppure il Consiglio regionale, da alcuni anni, ha affidato all'esterno consulenze legali e fiscali accorpandole ad attività di formazione. Ma l'ultimo appalto, secondo il Consiglio di Stato, ha premiato la ditta sbagliata. Ciò che ne viene fuori è un eccezionale pasticcio: soprattutto perché, nonostante una sentenza del Tar di Bari che già aveva sancito il mancato possesso dei requisiti da parte del vincitore, gli uffici di via Capruzzi hanno continuato a prorogare l'incarico. La sentenza, di cui Palazzo Spada ha emesso solo il dispositivo accogliendo il ricorso di un'associazione temporanea di imprese di Palermo, ha infatti sancito che la Cles srl di Roma non ha i requisiti per partecipare all'appalto quadriennale da 1,1 milioni (fondi europei) lanciato a dicembre 2017. Il bando del Consiglio regionale aveva un oggetto piuttosto particolare: «Non si tratterà di tradizionale formazione di stampo corsuale, ma di vera e propria formazione in affiancamento, ovvero da realizzarsi perlopiù nella medesima fase operativa rispetto alla quale il fornitore prescelto verrà chiamato ad erogare il proprio supporto tecnico-legale-fiscale». Il personale della ditta affianca insomma i dipendenti della sezione Amministrazione e contabilità nell'espletamento di gare d'ap palto, cioè il compito per cui gli viene pagato lo stipendio, fornendo loro - se richiesto - anche pareri legali e fiscali. Cioè quello che dovrebbe fare l'avvoca tura regionale, che infatti è stata chiamata a difendere il Consiglio davanti alla giustizia amministrativa. La Cles di Roma fa capo ad Alessandro Ferdinando Leon, un economista nato negli Usa che insegna a Roma Tre, figlio dell'economista keynesiamo Paolo Leon. Secondo la sentenza del Tar di Bari emessa a maggio, la società romana (che svolgeva lo stesso servizio per il Consiglio già dal 2015 e in passato ha più volte lavorato per la Regione, oltre che per numerosi ministeri) è iscritta alla Camera di commercio solo per «ricerca e sviluppo in campo economico e sociale», e non per i servizi legali e fiscali. Tanto che a un precedente bando dello stesso Consiglio, Cles si era presentata utilizzando in avvalimento le prestazioni di due avvocati. La sentenza di maggio del Tar, però, aveva sancito che nemmeno l'Ati che aveva presentato ricorso (composta da uno studio associato di avvocati e commercialisti e da una società di formazione, la Fleurs) possedeva i requisiti per la partecipazione all'appalto a favore della sezione amministrazione, e che dunque il Consiglio regionale avrebbe dovuto procedere alla ripetizione della gara. Ma gli uffici di via Capruzzi non hanno mosso un dito e anzi per tre volte (a gennaio, a marzo e ad agosto), hanno prorogato alla Cles l'appalto scaduto. Nei giorni scorsi è dunque arrivata la decisione di Palazzo Spada, che accogliendo il nuovo ricorso del gruppo parlermitano e respingendo quello della Cles, ha superato la sentenza di primo grado. Ne consegue che il contratto dovrà essere affidato ai siciliani. Va detto, però, che mentre nelle aule della giustizia amministrativa infuriava il contenzioso sull'appalto per la consulenza relativa agli appalti, a marzo il Consiglio regionale ne ha affidato un altro, fotocopia, per la fornitura di «servizi legali di assistenza e consulenza tecnico-giuridica e di servizi formativi sul piano della legalità e della correttezza dell'attività amministrativa», per altri quattro anni e per altri 1,1 milioni di euro. La procedura ha avuto un unico partecipante, poi dichiarato vincitore. La Cles di Roma. [m.sc.]

2,2

MILIONI DI EURO La somma proveniente dal Fondo sociale europeo che il Consiglio regionale ha impiegato per consulenze in materia legale e fiscale. I soldi sono finora finiti sempre alla stessa società romana

PAGATE CON I FONDI EUROPEI Nonostante l'ente sia dotato di avvocatura via Capruzzi ha affidato all'esterno consulenze in materia di appalti e legalità

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