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04/02/2021

Regione, indennizzi per bar e ristoranti elargiti solo 11 milioni su 19 a disposizione “I fondi avanzati?Ad artigiani e start-up”

La Repubblica - ma.bo.

La polemica
Il bando della Regione aveva messo a disposizione 19,5 milioni per compensare, con una erogazione a fondo perduto di 2.500 euro a soggetto, i ristoratori che tra gennaio e novembre 2020 avessero perso il 40% del fatturato. Sono arrivate meno di 5 mila domande. E i ristori elargiti saranno di circa 11,5 milioni. Avanzano 8 milioni. Incredibile: meno denari richiesti di quanti a disposizione, mentre tanti gestori piangono perdite straordinarie a causa della pandemia.
Le categorie bollano come un "flop" il bando della Regione. E parte la gara ad accaparrarsi gli 8 milioni avanzati. C'è chi li vorrebbe destinati agli artigiani. E chi alle startup. «Evidenziamo da tempo - sferza Cna - la scarsa comprensione del funzionamento del nostro sistema economico da parte della politica, tanto a livello centrale che locale: dal sistema dei ristori che ha ignorato sistematicamente ampi settori dell'hand made perché attività formalmente aperte ma di fatto chiuse (produrre senza poter vendere non dà, come logico, fatturato), alle risorse che la Regione Toscana ha mancato di destinare praticamente al solo artigianato dopo averne bandite (giustamente) per ristoratori, imprese del divertimento, ambulanti, giostrai ed in ultimo scuole di danza ed organizzatori di eventi. Ed oggi ne arriva la riprova». Giacomo Cioni, presidente di Cna Firenze Metropolitana mette nel mirino proprio il bando ristori per bar e ristoranti della Regione. «La Regione Toscana non solo ha mancato nell'allocare le risorse, escludendo dai sostegni un settore che pure descrive in ogni occasione come strategico, l'artigianato, ma ha anche sovrastimato l'entità degli aiuti necessari per ristorare le aziende in difficoltà. Torniamo a chiedere l'immediata messa a bando di risorse, a partire da un calo di fatturato del 30%, per la gran fetta di artigianato esclusa da ogni ristoro, partendo dagli 8 milioni di euro inutilizzati dal bando bar e ristoranti, accogliendo così le istanze di un comparto che, anche se non urla, necessita di urgenti attenzioni» conclude Cioni.
Nella Città Metropolitana di Firenze, l'artigianato ha lasciato sul campo complessivamente nel 2020 l'1% delle sue attività: - 4% di imprese attive nella moda rispetto al 2019, - 2,8 per il manifatturiero, - 2,4 per la meccanica per esempio. Preoccupante la débâcle della voglia di fare impresa: le nuove imprese del 2020 sono infatti nell'artigianato quasi il 25% in meno di quelle del 2019. Valori che arrivano a - 51% rispetto al 2019 per trasporti e magazzinaggio, - 47% per la moda, - 38% per manifatturiero, - 33% per legno e mobili, - 30% per la meccanica, - 26% per i servizi alla persona, - 23% per i servizi alle imprese.
Sulla scia di Cna, sul tema interviene anche Ristoratori Toscani.
«Chiediamo che gli 8 milioni di euro avanzati del bando della Regione per indennizzare bar, ristoranti e imprese del divertimento vadano a chi finora non ha visto un centesimo, come le start-up», dice Raffaele Madeo, vicepresidente del raggruppamento nato durante il lockdown che sostiene di rappresentare 15 mila imprenditori in Toscana e mille a Firenze, e portavoce di Tni Italia - Tutela Nazionale Imprese. «Chiediamo che quanto avanzato vada a chi proprio non ha ricevuto un euro da quasi un anno, né dal governo, né dalla regione. In questo momento difficile, bisogna essere quantomai solidali.
Solo se restiamo uniti ce la possiamo fare». -
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Foto: kIl bando La Regione ha messo a disposizione 19,5 milioni per compensare bar e ristoranti che nel 2020 hanno perso il 40% del fatturato