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02/08/2018

Regione, assunti senza concorso esposto all’Anac sui 284 precari

La Repubblica

L'inchiesta
pagina X Secondo esposto, nel giro di pochi giorni, sulle stabilizzazioni dei precari della Regione Puglia e questa volta la questione arriva anche all'attenzione dell'Anac e dell'Ufficio ispettivo del ministero dello Sviluppo, chiamato a valutare l'eventualità di inviare i suoi 007 per chiarire se quelle 284 assunzioni siano avvenute in maniera legittima. La Procura di Bari ha già dato una prima lettura alle carte e deciso di avviare accertamenti, aprendo un fascicolo che non contiene ancora nomi di indagati né ipotesi di reato. Ma che ieri si è arricchito con la denuncia dell'Usppi (Unione sindacati professionisti pubblico privato impiego) di Foggia, che - tramite il segretario Felice Scopece ha chiesto l'intervento delle autorità competenti per «la verifica dell'attività amministrativa presso la Regione Puglia», paventando l'ipotesi che siano avvenute «assunzioni e stabilizzazione di personale contra legem».
Il presunto inghippo, su cui la magistratura penale e quella contabile vogliono vederci chiaro, riguarda la stabilizzazione di un esercito di precari che entrò in Regione rispondendo ad avvisi per titoli, ovvero senza sostenere una procedura concorsuale. La legge consente, infatti, di mettere in regola coloro che da anni lavorano con contratti a termine nelle pubbliche amministrazioni, purché a monte vi sia stato il superamento di un concorso e non un reclutamento tramite avvisi o short list. Almeno stando alla prima interpretazione del magistrato che ha raccolto la denuncia presentata alla Procura di Bari e ha aperto l'inchiesta. L'iter da verificare, naturalmente, è molto complicato, considerato che copre un arco di dieci anni (la seconda legislatura Vendola e quella Emiliano) e si snoda attraverso una serie di leggi nazionali e regionali che si intrecciano pericolosamente. Stando alle denunce, la prima ad esser violata sarebbe la riforma Madia del 2017, che impone la verifica del possesso di alcuni requisiti prima della stabilizzazione, chiedendo nello specifico la partecipazione a una procedura concorsuale. Proprio per questo motivo alcuni denuncianti hanno diffidato la Regione ad annullare ogni atto relativo alle assunzioni dei 284. E la diffida è finita anche sulle scrivanie dei magistrati della Procura e della Sezione controllo della Corte dei conti. Alla loro attenzione anche il precedente della Regione Marche, dove ad aprile 53 dirigenti furono denunciati per abuso d'ufficio per aver stabilizzato, nell'arco di dieci anni, 776 persone. Anche in quel caso i dipendenti erano stati precedentemente assunti con contratti co.co.co e a tempo determinato. Inoltre - stando a quanto ha riscontrato la Procura di Ancona - sarebbero stati predisposti bandi ad hoc per agevolarne la stabilizzazione.

Foto: Concorsi Uno dei concorsi indetti dalla Regione Puglia: chi lo ha vinto ma non è stato chiamato non vuole essere scavalcato dai precari

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