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05/03/2021

Regione: 1,9 milioni di cofinanziamento per 39 start up locali

Eco di Bergamo - Dino Nikpalj

Il bando Pubblicata la graduatoria di «Arché» Una risposta agli effetti della crisi generata dal Covid L'assessore Guidesi: «Sosteniamo le idee giovani»
Sono 39 i progetti di start up made in Bergamo cofinanziati dalla Regione Lombardia nell'ambito del bando «Archè»: il contributo complessivo erogato ammonta a 1 milione 902.215 euro a fronte di un investimento complessivo di 3 milioni 867.183 euro nella Bergamasca. Allargando il fronte alla Lombardia, «Archè», ha finanziato 299 progetti di start up con una dotazione economica complessivamente di 14.760.000 di euro per un investimento totale di 30.366473,63.

«La Lombardia si conferma leader in Italia per numero di start up innovative. L'impegno di Regione Lombardia è quello di sostenere le idee dei nostri giovani imprenditori affinché questo primato si confermi anche in futuro e strumenti come la "Archè" vanno proprio in questa direzione», commenta l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.

Business e nuovi mercati

Il bando ha come obiettivo il sostegno alle nuove realtà imprenditoriali lombarde start up, micro-piccole e medie imprese nonché professionisti per definire al meglio il proprio modello di business e per trovare nuovi mercati e sviluppare esperienze di co-innovazione in grado di rafforzarle.

Uno strumento previsto dalla legge 11 del 2014 per concorrere «alle finalità di crescita competitività e attrattività del contesto territoriale e sociale della Lombardia» per favorire «gli investimenti in particolare negli ambiti dell'innovazione, della ricerca, delle infrastrutture immateriali e dello sviluppo sostenibile» recita l'articolo 2.

Un bando che in questo caso risponde anche (e in particolar modo) agli effetti della crisi innescata dal Covid-19 che ha costretto queste realtà a sostenere i costi del lockdown e a subire di conseguenza una perdita di capitale.

L'agevolazione si configura come contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese considerate ammissibili e nel limite massimo di 75.000 euro. L'investimento minimo ammissibile è stato di 30 mila euro.

L'elenco dei beneficiari

Ecco l'elenco (decisamente composito) delle 39 realtà bergamasche ammesse al contributo di «Archè» per i progetti che hanno presentato: Specialwaves srl di Pedrengo, Sport all in One - Società sportiva dilettantistica srl di Mozzo, Elettrozincatura spa di Mornico al Serio, Wescan solutions srl di Bergamo (start up innovativa), Criptalia srl (start up innovativa), L.M. Tecnologie dell'Aria srl di Grumello del Monte, Mrv Project srls di Treviolo (start up innovativa), Pasticceria di Dario Volpi di Cavernago, Etinastro srl di Albino, Colorsolution srl di Lenna, 1Safe srl di Treviolo (start up culturale o creativa), Overmec.Tech srl di Treviglio, Sbostast srl di Caravaggio (start up innovativa), Le delizie di Sicilia snc di Arena Greta e Luca di Calcinate, G.T. Group srl di Almè, Alpine Life Società cooperativa sociale di Serina (start up innovativa), Flour snc di Alberto Patelli & c di Lovere, Incrementum srl di Stezzano, Cabra Design srl di Rogno (start up culturale o creativa), Matchplat (start culturale o creativa), Il punto grafico srl di Verdello, Concreta srl (start up innovativa), Metalcover srl di Tavernola Bergamasca, Madtools srl di Bonate Sotto, Centri 624 Società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, Ciano Shapes srl di Dalmine, Digigre di Seriate, Calyx srls di Bolgare, Farmacia del Santuario srl di Ghisalba, Welcome srl semplificata Taiobe di Ivan e Antonio Giovanelli di Palazzago, Studio Dieffe srl di Zanica, Digital srl di (start up innovativa), Bio Circulatory System Development srl di Grumello del Monte (start up innovativa), Gemma srl di Costa Volpino, Studio Tecnico di Roberto Miele srl, Composite Jazz srl di Presezzo (start up innovativa), Florewsup di Zanica (start up culturale o creativa) e Serre Bio 4.0 srl di Arzago d'Adda (start up innovativa).