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08/04/2020

Recupero dell’ex Borsa La luce in fondo al tunnel

QN - Il Giorno

MONZA di Martino Agostoni Entro fine anno potrà essere pronto il progetto per il recupero dell'ex Borsa e potrà partire nel 2021 la gara d'appalto e quindi l'atteso intervento di rinascita dell'ala più meridionale della Villa Reale. Nelle scorse settimane si è conclusa in municipio la procedura di aggiudicazione dell'incarico professionale di verifica e validazione dei progetti definitivo ed esecutivo per il restauro degli edifici lungo via Boccaccio usati fino alla chiusura per inagibilità dall'istituto d'arte- Un ulteriore e ultimo passaggio per dare avvio all'articolata procedura di realizzazione dei lavori che complessivamente valgono 5,7 milioni di euro. La verifica e validazione è un piccolo appalto, assegnato alla più conveniente tra le 8 offerte pervenute al Comune entro fine 2019 al valore di poco più di 40mila euro alla società di Milano Inarcheck spa. Sarà fatta una supervisione tecnica ai progetti di intervento sull'ex Borsa che, a loro volta, sono in fase di realizzazione dopo che lo scorso luglio è stato assegnato l'appalto per la loro stesura alla migliore proposta tra le 13 che avevano partecipato alla gara pubblica, quella dal valore di poco superiore ai 300mila euro della cordata di ingegneri e architetti guidata dallo studio professionale siciliano Litos Progetti srl. Quindi il lavoro di progettazione svolto da Litos sarà visionato e validato da Inarcheck che avrà tempo per svolgere questo incarico fino a fine dicembre. Dopo questa data potrà essere fatta la grande gara d'appalto da oltre 5 milioni di euro per l'assegnazione dei lavori e nell'arco del 2021 potrà iniziare l'attività il cantiere per rimettere a nuovo l'edificio ex Borsa lungo via Boccaccio. Si tratta dell'unica parte del complesso del Piermarini rimasta di proprietà del Comune, storicamente usata dall'Istituto d'arte, da decenni in attesa di un ripristino e chiusa per inagibilità e crolli dal 2011. Si tratta della principale opera pubblica a carico del Comune attiva in questo periodo in città, un intervento atteso da tempo a cui ha contribuito con quasi 3 milioni di euro anche il Pirellone. Sono soldi già trasferiti in municipio, incassati a fine 2019 come cofinanziamento ottenuto attraverso i fondi del "Patto per la Lombardia" stanziati nel 2017 dalla Regione a favore di opere prioritarie per i municipi. La restante parte è coperta dal Comune che, appena avrà il progetto esecutivo con la relativa validazione, potrà bandire la gara pubblica per l'assegnazione dei lavori veri e propri di recupero degli edifici che dovranno essere completati, secondo le stime, in 24 mesi di cantiere. Nel 2023 quindi l'ex Borsa potrà riaprire rinnovata dopo decenni in cui quell'ala della Villa Reale è stata lasciata cadere a pezzi, con un ultimo crollo di parte del tetto avvenuto durante l'inverno del 2018. © RIPRODUZIONE RISERVATA