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01/06/2021

Recovery, subappalti fino al 50%

Gazzetta del Sud

Decreto approvato in Cdm dopo ampie mediazioni con sindacati ed enti locali:a luglioi primi 25 miliardi
Da novembre niente soglia. Garanzie ai lavoratorie controllie antimafia Limite minimo del 30% di assunzioni di giovani under 36e donne per aziende che vogliano accedere ai bandi
ROMA Sale al 50%e poi salta dall'1 novembre la soglia peri subappalti, ma arrivano nuove garanzie peri lavoratorie sui controlli antimafia. Dopo giorni di trattative travagliate, Mario Draghi incassa la mediazione che gli consente di approvare in Consiglio dei ministri il decreto Recovery, il provvedimento con le norme sulla governance del pianoe sulle semplificazioni essenziale per ottenere il via libera dell' Unione europeaei primi fondi. Fino all' ult imo, il testo cambiae alla fine arriva l' intesa coni sindacati sugli appalti, con le Regioni sulla governancee con tuttii partiti della maggioranza. Tra le novità in Cdm arriva il dimezzamento dei tempi per la Valutazione di impatto ambientale dei progetti del Pnrre delle opere collegate: in caso di ritardo scatteranno rimborsi. Salta l' estensione del Superbonus agli alberghi, ma arriva per gli ospedali. Scompare il bollo peri certificati digitali. Viene imposta una soglia del 30% di assunzione di giovani under 36e donne per le aziende che vogliano accedere ai bandi del piano.L' assunzione di 350 tecnici per la governance viene rinviata al decreto sulla Pa atteso la prossima settimana. Nonc'è più, per gli appalti, la regola del massimo ribasso prevista dalle bozze iniziali.E cambia- questo il nodo che fino all' ult imo minaccia di far saltarel' intesa- il subappalt o. La Commissione europea, annuncia Ursula Von Der Leyen,è pronta ad andare sui mercati per raccoglierei fondi necessaria finanziarei piani nazionali legatia Next generation Eu. Che il processo parta senza ritardi, grazie alla ratifica di tutti gli stati membri, è un' ottima notizia perl' Italia: rende possibilel' erogazione di una prima tranche di fondia luglio. Ecco perché per Draghi era essenzialel' approvazione entro la scadenza di maggio del decreto che fa da «pilastro» all' esecuzione del piano, con le norme sulla governancee sulle semplificazioni.È un passaggio importante per avere il via libera della Commissione Ue sul Piano nazionale di ripresae resilienzae confidare chea luglio perl' Italia arrivinoi primi 25 miliardi da Bruxelles. Il via libera alle norme arriva dopo un tribolato confronto nel Governo, coni sindacatie con gli enti locali. Le Regioni, informate in mattinata dal ministro Maria Stella Gelminie dal sottosegretario Roberto Garofoli sui contenuti del decreto, minacciano un ricorso alla Corte Costituzionale senza alcune modifiche, in particolare sulla governance del piano: chiedono un coinvolgimento più pieno,o non sarà possibile «garantire la realizzazione dei lavori nei tempi previsti». Anchei Comuni sono sul piede di guerra: lamentano la mancanza di semplificazioni edilizie (è sparita una norma sui centri storici)e vedono saltare la norma, attesae poi stralciata dal testo, perl' estensione del Superbonus agli alberghi. Alla finel' okay delle Regioni arriva con una mediazione, promossa da Gelmini: il presidente della Conferenza delle Regioni parteciperà alle sedute della cabina di regiae dei Comitati per la transizione ecologicae digitale quando tratteranno temi regionali. Quanto ai sindacati, che in mattinata sono in piazzae continuanoa chiedere al Governo la proroga del blocco dei licenziamenti, la trattativa va avanti per ore sulle norme che riguardanoi subappalti. Perl' intesa premono il ministro Andrea Orlando per il Pde Roberto Speranza di Leu.E alla fine, dopo un ultimo tavolo tecnicoa ridosso del Cdm, si trova un punto di equilibrio che sembra andare benea tutti: fino al 31 ottobre la soglia degli appalti sale dal 40 al 50%, poi dal primo novembre cambia il criterio, per allinearsi alle normative europee. Viene eliminata ogni soglia ma le stazioni appaltanti indicherannoi lavori che non si potranno subappaltare, inoltre - come chiesto dai sindacati- il contraente principalee il subappaltatore sono responsabili in solido.C'è inoltre l' aggiunta di norme innovative, sottolineanoa Palazzo Chigi, per tutelare lavoratorie legalità. Il subappaltatore dovrà garantire gli stessi standard qualitativi previsti nel contratto di appaltoe riconoscere ai lavoratori lo stesso trattamento economicoe normativo che avrebbe garantito il contraente principale, incluso il contratto collettivo nazionale. Le stazioni appaltanti devono inoltre assicurare «una più intensa» tutela della sicurezzae «prevenire il rischio di infiltrazioni». Di «buon risultato» parla Maurizio Landini. Esultano il Pd con Orlandoe Dario Franceschini, che parla di «equilibrio" raggiunto sull'a ccelerazione dei lavorie la tutela dei beni culturali. È soddisfatto Speranza, che già parla di altri miglioramenti possibili in Parlamento,e il Movimento5 stelle, che sottolinea il risultato acquisito dell' eliminazione del massimo ribasso. Ma manifestano soddisfazione anche Forza Italia, che con Renato Brunetta sottolineal' approdoa una «pubblica amministrazione più semplicee vicina ai cittadini»e la Lega. Il partito di Matteo Salvini, che indicaval' obiettivo del superamento del codice degli appalti, rimarcal' arrivo di soglie più alte perl' affido direttoe un «silenzio assenso vero per tutte le pratiche», nonché «tempi più brevi peri contratti pubblici».