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26/05/2021

Recovery plan, accordo sulla governance

Gazzetta del Sud

Draghia capo della cabina di regia, ministri interessati di volta in volta coinvolti, segreteria tecnicae confronto con parti sociali
Decreto legge in settimana, forse anche le Semplificazioni. Resta il nodo degli appalti
Silvia Gasparetto ROMA Una governance su tre livelli, con il premier Mario Draghia capo di una cabina di regia politicaa" geometrie variabili", che coinvolgerà di volta in voltai ministri interessati, una segreteria tecnica sempre prontaa dare il suo supportoe un tavolo permanente di confronto con parti sociali ed enti locali. Il Governo troval' intesa sullo schema per la gestione del Recovery Plan, che sarà tradotta in un decreto legge entro la settimana, con l' idea di approvare insieme anche le semplificazioni per garantire la realizzazione dei progetti nei tempi concordati con Bruxelles. Ma proprio sulle regole per velocizzarei lavori di giorno in giorno sale il pressing dei sindacatiche saranno in piazza in6 città il 26 maggio per chiedere di fermare le stragi sui cantierie far rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro-e si moltiplicanoi distinguo nella maggioranza. Tanto che al ritorno del premier dal Consiglio europeo straordinario servirà un nuovo vertice politico, dopo quello sulla governance, per trovare un' intesae portare anche questo decreto sul tavolo del Consiglio dei ministri. Le misure" incriminate"- contenute nelle prime bozze del provvedimento- sono quelle che reintroducono il massimo ribasso per le garee che cancellano il limite ai lavori che si possono dare in subappalto, portato lo scorso anno dal 30 al 40%. Una scelta che ci mette in linea conl' Europa, avvisal'An ce chiedendo di non fare passi indietroe di smetterla con il «falso mito che subappalto significhi automaticamente qualcosa che si ripercuote sulla pelle dei lavoratori». Proprio il timore dei sindacati ma anche di buona parte della maggioranza. Dopo Leue il Pd anche il Movimento5 Stelle chiede un supplemento di riflessione: «Con il criterio del massimo ribasso- dicono i deputati di3 commissioni- abbiamo visto le cose peggiori: infiltrazioni criminali ed episodi di corruzione, scarsa qualità dei lavori, sfruttamento della manodopera, un susseguirsi di varianti che puntualmente faceva lievitarei costi». Nonè così,è il ragionamento che portano avantii 5S, che si accelera la realizzazione delle opere. Meglio quindi rifarsi all' ult imo Sblocca cantieri, prevedendo «l' offerta più congrua»o la «media mediata», che permetterebbero di scartare le offerte anomale. Non va quindi cancellato il codice degli appalti, come chiede la Lega, ma vanno studiate «soluzioni mirate», mantenendo anche un tetto ai subappalti, dice anche il vicecapogruppo al Senato Agostino Santillo, «per evitare infiltrazioni mafiose».E mentre il ministro Luigi Di Maio propone un «forum» anche coi sindaci per stilare «una linea unitaria»,l' Anci ribadisce che si aspettava di piùe chiede proprio di intervenire sulla soglia del 40% dei subappalti. Per la mediazione ci sarà ancora qualche giorno: nel frattempoè stata chiusal' intesa per il decreto sulla governance, cui potrebbero essere accorpate le norme sul reclutamento: la cabina di regia di Palazzo Chigi avrà compiti di indirizzoe coordinamento, monitoraggio, anche per superare eventuali criticità,e dovrebbe stilare una relazione periodica per il Parlamento.I progressi del piano saranno via via anche condivisi in Consiglio dei ministri. Al Mef ci sarà invece una direzione generale ad hoc, che vigilerà sulla realizzazione del pianoe sugli aspetti finanziari,e terrà le fila con Bruxelles, più una unità perl' audit. Anche nei vari ministeri ci saranno strutture amministrative dedicate.