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30/03/2021

«Recovery Fund, occasione unica per rilanciare l’economia estense»

QN - Il Resto del Carlino

FERRARA Un recente studio della Camera di Commercio ha evidenziato come un'impresa su tre farà ricorso ai fondi europeo previsti dal Recovery Fund. Purché l'accesso alle risorse sia snello e il più sburocratizzato possibile. L'obiettivo, come ha sottolineato il Commissario straordinario dell'ente camerale Paolo Govoni, è quello di «risolvere i problemi atavici del nostro Paese che frenano lo sviluppo da decenni». Su questo è concorde anche il primo cittadino Alan Fabbri che conferma di essere «già al lavoro per la costituzione della task force che si occuperà di intercettare i fondi europei ed elaborare progettualità concrete per il nostro territorio». In questo percorso, aggiunge il sindaco, «sarà fondamentare un'interlocuzione continuativa e un confronto anche con i partner privati per andare ad individuare strategie virtuose che abbiano ricadute efficaci». Per questo «un ruolo centrale - così Fabbri - sarà rivestito dalle associazioni di categoria, dalle quali mi aspetto proposte concrete, frutto del confronto con le basi associative». Sul versante dei bandi, come è stato fatto con gli stanziamenti a fondo perduto nel primo lockdown, Fabbri ha in mente di coinvolgere sia l'agenzia di sviluppo Sipro che la Camera di Commercio. «Concordo con il commissario Govoni sulla necessità di alleggerire le pratiche - chiude - per poter permettere alle nostre imprese di accedere alle possibilità che vengono fornite dal Recovery fund. Si tratta di un'occasione storica di ripresa per il nostro territorio: se riusciremo a vincere questa sfida, Ferrara non sarà più considerata il fanalino di coda dell'Emilia-Romagna ma assumerà un ruolo strategico». Ora, manca solamente il passaggio formale dell'istituzione della delega ad hoc per il Next Generation Eu, annunciata dal sindaco al Carlino. Con ogni probabilità, sarà Andrea Maggi a gestire questa partita. Prima, tuttavia, si procederà a una ripartizione delle deleghe affidate attualmente all'assessore ai Lavori Pubblici nell'ambito della Giunta. Ufficializzazione che, verosimilmente, avverrà nei prossimi giorni. «La priorità è quella di studiare bandi il più possibile tagliati sulle reali esigenze delle nostre imprese: evitiamo la burocrazia tipicamente europea». A dirlo è Donatella Zuffoli, vicesegretario di Confartigianato che auspica procedure «snelle ed efficaci». «In genere - spiega - le procedure per accedere ai bandi strutturali europei presentavano diverse criticità, specie per il target di aziende che compongono il nostro tessuto economico. Si trattava infatti di iter piuttosto farraginosi». Per ovviare a questa problematica, il vicesegretario di Confartigianato identifica nella Camera di Commercio l'ente a cui affidarsi non solo come partner ma come soggetto che gestirà le progettualità che verranno candidate ad intercettare i fondi del Recovery. «L'Ente di Largo Castello - puntualizza - è l'unico in grado di rappresentare al meglio le istanze delle imprese, di tutte le realtà produttive. Peraltro, l'esperienza che abbiamo avuto con la gestione dei fondi che ha stanziato la Regione (e gestiti poi dalle Camere di Commercio) è stata assolutamente virtuosa».