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03/06/2021

Recovery fund, 40 progetti brianzoli

QN - Il Giorno

MONZA di Monica Guzzi Nuove scuole, piste ciclabili, rotatorie e sottopassi, persino un villaggio per ragazzi autistici. Sono solo alcuni dei 40 progetti targati Monza e Brianza che si candidano ad ottenere i finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il cosiddetto Recovery plan di Draghi. L'iniziativa è partita dalla Provincia e si è trasformata in un progetto pilota in collaborazione con la fondazione di ricerca Promo Pa. Domani il presidente della Provincia Luca Santambrogio porterà il pacchetto delle proposte all'assemblea dei sindaci, nell'obiettivo di arrivare a ottobre ai singoli studi di fattibilità. Ogni opera deve essere realizzata entro il 2026, per non perdere i fondi europei. «Ci siamo messi subito al lavoro - spiega il presidente della Provincia -. Abbiamo creato una commissione con i capigruppo in consiglio e due sindaci per fascia di comuni, ai quali è stato chiesto di presentare progetti di interesse sovracomunale. Da qui è partita la collaborazione con Promo Pa, che sta declinando i progetti degli enti locali nelle missioni del piano nazionale. Se il progetto andrà in porto, porteremo sul territorio diversi milioni di euro e posti di lavoro». Basti pensare che da soli i due principali progetti della Provincia, il nuovo Omnicomprensivo di Vimercate e la scuola Milani di Meda, muovono ben 60 milioni di euro. Domani il confronto con l'assemblea dei sindaci, allo scopo di arricchire ulteriormente il pacchetto con nuovi progetti (che vanno proposti entro fine giugno) e di fare una prima scrematura dell'esistente. Non c'è tempo da perdere. «C'è un mese per tirare fuori dai cassetti i progetti. Entro ottobre bisognerà fare gli studi di fattibilità tecnico-economica», continua Santambrogio. I progetti con le maggiori chance di finanziamento sono quelli in materia di edilizia scolastica, sanità, sostenibilità. «Siamo la prima provincia a muoversi con Promo Pa, che a sua volta sul nostro progetto collabora con l'Università di Tor Vergata. Oltre ai progetti di edilizia scolastica, abbbiamo previsto diverse infrastrutture: rotatorie, potenziamento di strade, il sottopasso alla linea del Besanino a Besana, il villaggio per autistici ad Aicurzio, sfruttando edifici pubblici e privati. E poi ci sono i progetti sulla sostenibilità come le dorsali ciclabili, come il collegamento tra la dorsale del Parco delle Groane e il Parco Nord Milano, un progetto fatto col parco Grubria che prevede anche la connessione con la ciclabile che costeggia la Statale 36. E ancora ciclabili e percorsi verdi anche sul Vimercatese». I conti si faranno a ottobre, quando ogni ente avrà presentato lo studio di fattibilità di ciascun intervento. «Dovremo essere veloci, sperando in una semplificazione del codice degli appalti», l'auspicio di Santambrogio. Le province infatti diventeranno centrali uniche di committenza per i progetti del Pnrr. «Di contro chiediamo lo sblocco del personale, visto che negli anni passati siamo stati dimezzati», rivendica il presidente ricordando la riforma che aveva declassato le province in enti di secondo livello e ai tagli nelle passate Finanziarie. Due numeri fotografano la situazione. Rispetto ai dieci dirigenti originari, la Provincia oggi ne conta solo tre, mentre il personale non arriva a 200 unità a fronte di una pianta organica che sulla carta ne prevedeva 460. © RIPRODUZIONE RISERVATA