scarica l'app
MENU
Chiudi
29/09/2020

Record di alberi crollati ma il bando non arriva: il Comune non usa i soldi

Il Messaggero

Tre giorni di danni e disagi da Prati a San Lorenzo: 400 interventi dei pompieri. Nessuna gara per il verde verticale: ma i fondi ci sono
L'ALLARME
Alberi e rami caduti, è ancora emergenza a Roma. Da Monte Mario a Prati, Montesacro fino a San Lorenzo e Talenti sono stati circa 400 gli interventi in 72 ore- dei vigili del Fuoco e della polizia municipale per mettere in sicurezza la viabilità. Nel primo pomeriggio un altro allarme è scattato a Nettuno per una tromba d'aria che ha scoperchiato decine di tetti. Un'emergenza che si è tradotta in una pioggia di chiamate e segnalazioni. Ancora ieri, i pompieri stavano potando rami e tronchi crollati. Sono stati almeno trenta gli alberi trascinati dal vento e tre le auto danneggiate: a Torrevecchia un pino si è schiantato su una Renault Megane mentre in via Marchetti, ha centrato una minicar. Ancora: in via di Novella e in viale Somalia, due alberi sono crollati a pochi minuti di distanza. Con il nodo, quello sulla manutenzione delle alberature, che il Campidoglio non ha sciolto. L'ultimo monitoraggio era partito nel 2017 con un appalto da 3 milioni di euro, da spalmare su 82 mila alberi divisi in nove lotti. Con il bando scaduto e i fondi, nel 2019, terminati. Il contratto prevedeva infatti diverse voci di spesa: quella per la vigilanza, la sorveglianza e il monitoraggio, e quella per gli abbattimenti e le potature. Con i soldi che venivano messi a disposizione dal Comune, in base alle segnalazioni delle ditte, e confermate dal Servizio giardini.
L'APPALTO
Intanto, mentre a Roma continuano a cadere fusti e rami sulle strade, si è persa traccia del maxi appalto per la manutenzione del verde verticale, cioè degli alberi. Parliamo di uno strumento indispensabile nella capitale più green d'Europa con 44 milioni di metri quadri tra giardini e aiuole, una cinquantina di parchi e ville storiche e, soprattutto, 330mila alberature. Delle quali, secondo gli esperti, 50mila sono a rischio di crollare da un momento all'altro: vuoi perché collocati su arterie molto trafficate, vuoi perché non è mai stata fatta una vera manutenzione. Nei giorni scorsi il Comune ha annunciato, dopo 4 anni, il via libera al bando per il verde orizzontale. Un accordo quadro triennale da 48 milioni di euro «per lo sfalcio dell'erba, la bonifica vegetazionale e la potatura dei cespugli nei municipi di Roma». Niente ancora, come detto, per gli alberi, se si esclude un minibando da 4,5 milioni di euro utilizzando vecchi fondi per il Giubileo della Misericordia, le cui risorse sono subito esaurite. Mai espletato, mai portato a compimento, invece, il maxi appalto che-stando alle intenzioni dell'amministrazione degli uffici-dovrebbe riguardare i 772114 servizi di taglio alberi e le 77341 potature. Ma a ben guardare, il problema non sono i soldi, anche se a Roma -come ha specificato in passato la sindaca Virginia Raggi- servirebbero almeno 120 milioni di euro per sistemare tutta la flora della Capitale. Eppure, stando a quanto annunciato dall'assessore al Verde lo scorso ottobre, Laura Fiorini, la metà di questi fondi sarebbero stati già allocati all'interno del bilancio capitolino. L'assessore, infatti, aveva parlato di «svolta nella gestione del verde che ci consentirà di ottimizzare la programmazione anche oltre il 2022» e di «60 milioni che ci permetterà, di intervenire su più di 160mila alberature presenti nei municipi e nelle grandi ville storiche come Villa Borghese, Villa Pamphilj, Villa Ada ed infine nella pineta di Castel Fusano». Dalle parole non si è ancora passati ai fatti, perché il bando, come detto, non è stato mai espletato. E alla base dei continui rinvii e ritardi ci sarebbero le difficoltà degli uffici a scrivere un testo a prova di ricorsi. «Al di là del monitoraggio su 81mila piante-denuncia Rino Fabiano, assessore all'Ambiente del II Municipio- nessun intervento è stato fatto dal Comune. Ci si attiva soltanto quando qualche ramo cade. Con il risultato che le opere di potatura ricadono sul dipartimento Giardini, dove lavorano senza grandi mezzi un'ottantina di addetti».
Francesco Pacifico
Flaminia Savelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA