scarica l'app
MENU
Chiudi
31/10/2020

Recinzioni anti cinghiali «Siamo stati esclusi dai bandi regionali»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

VAL SARMENTO LA PROTESTA DI UN GRUPPO DI IMPRENDITORI AGRICOLI DEL VERSANTE POLLINO
MARIAPAOLA VERGALLITO l NOEPOLI. Un gruppo di imprenditori agricoli che operano nell'area sud lucana, versante Pollino, ci ha inviato una lettera aperta per lamentare l'esclusione, dopo mesi, dal bando della Misura 4.4 PSR 2014/2020 della Regione Basilicata, che prevedeva di realizzare delle recinzioni a protezione della fauna selvatica. «Ormai siamo stanchi, abbandonati da tutti in balia delle onde- scrivono- La differenza tra le Regioni dove si pratica l'agricoltura 4.0, l'agri coltura smart e la nostra Regione ancora ferma a quella 0.0, sta proprio nei tempi in cui si conclude l'iter istruttoria dei bandi, delle autorizzazioni, dei nullaosta». Ma cosa raccontano gli agricoltori? «Le nostre aziende- dicono- ricadono nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, aziende che siamo costretti ad abbandonare sia per l'insoppor tabile abbondanza di fauna selvatica, i cinghiali, i veri abitanti e padroni dei nostri terreni, dei nostri raccolti, sia per l'assenza delle istituzioni. Da anni chiediamo al governo regionale di intervenire sull'emergenza cinghiali, dopo aver partecipato (nel febbraio 2019) al bando della Misura 4.4 PSR 2014/2020 della Regione Basilicata che prevedeva di realizzare delle recinzioni a protezione della fauna selvatica, a distanza di circa 18 mesi sono state escluse per un'errata interpretazione della DGR 412/2015 e delle leggi nazionali da parte degli istruttori delle domande». Quello che gli agricoltori lamentano e segnalano ha a che fare soprattutto con i tempi lunghi necessari per ottenere le risposte di idoneità o meno delle domande. «Innanzitutto- continuano- il bando andava assoggettato alla Valutazione di Incidenza da Parte del Dipartimento Agricoltura e non dai singoli cittadini, che dopo aver dovuto presentare le singole istanze, aver pagato le istruttorie si ritrovano con dei nullaosta legati alla Misura 4.4. E' paradossale che un'autorizzazione sia legata ad una misura del Programma di sviluppo rurale. L'ufficio Compatibilità del Dipartimento Ambiente rilascia nullaosta vincolati al P.S.R., l'Ufficio Foreste non ottempera alla delibera regionale del 2015, perché secondo loro per realizzare una recinzione con palo e filo ci vuole l'autorizzazione allo svincolo, se la politica non controlla gli atti dei super dirigenti, i cinghiali possono continuare a fare da padroni, gli imprenditori dovranno consegnare le chiavi delle loro aziende»

Foto: UNGULATI Un gruppo di cinghiali