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22/09/2020

Re Cleaning Ci voleva la Magistratura?

Gazzetta di Reggio

Re CleaningCi volevala Magistratura?Caro Direttore, leggo sulla Gazzetta della triste vicenda che coinvolge molti dirigenti e funzionari del nostro Comune indagati per appalti e altre poco edificanti questioni relative all'aggiudicazione di appalti. È sacrosanto indignarsi, doveroso pretendere chiarezza, ma non posso non dirmi sorpreso dalla tardività delle prese di posizione della politica, dato che questi fatti erano stati già più volte denunciati in passato e non serviva magistratura per capire.Da almeno quindici anni, infatti, i media e i cittadini più attenti si domandano come possano essere conformi ai principi costituzionali di economicità, efficacia, efficienza dell'operato della pubblica amministrazione i troppi bandi blindati indetti "a colpi di maggioranza", per ragioni spesso contraddittorie, ai quali si presentava sistematicamente un solo offerente, che si aggiudicava la gara senza rilanci e a condizioni di dubbia convenienza per la collettività. Solo a titolo d'esempio non riesco a contare tutte le volte che ho pubblicamente sollevato dubbi sul Consorzio TEA-TIL che, dal 2008, gestisce senza soluzione di continuità e in assenza di concorrenti la maggior parte dei parcheggi della città, i servizi di trasporto scolastico e di bike-sharing, pagando al Comune un canone annuo di soli 650mila euro. L'amministrazione comunale giustificò l'opportunità di esternalizzare questi servizi per "diminuire i costi a carico della collettività". Peccato, tuttavia, che, da un lato, il "concessionario" TEA-TIL faccia capo al Consorzio ACT, il cui socio di riferimento è lo stesso Comune di Reggio e, quindi i costi e i rischi rimangano sempre e comunque in capo a noi reggiani e, dall'altro lato, proprio attraverso bandi d'appalto che vincolavano il gestore dei parcheggi a curare anche il trasporto scolastico locale, si rendessero - di fatto - impossibili la competizione e la presentazione di offerte, magari migliorative, di concorrenti. Perché non sono mai stati indetti due bandi separati?E che dire dei parcheggi dell'ospedale, per i quali TEA-TIL riconosce al Santa Maria Nuova un compenso annuo di soli 200mila euro (0,50 al giorno per ciascun stallo a pagamento) che, peraltro, non è destinato al miglioramento dei servizi ospedalieri ma alla manutenzione delle stesse aree?Gli esempi potrebbero continuare a lungo (Acer, Aeroporto, Maxiarena Campovolo, IREN, ecc.), ma il punto è che non occorreva essere Sherlock Holmes per rendersi conto che qualcosa non tornava: bastava leggere i documenti disponibili in rete e armarsi di calcolatrice. Com'è possibile, allora, che solo oggi le forze di opposizione facciano la voce grossa su questi temi e che chi governa da sempre possa dirsi estraneo a quei fatti e pretenda di non essersi mai accorto di nulla? Miles Barbieri