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13/07/2021

Razza vuole un esterno al vertice della Sanità De Nicola in prima fila

La Repubblica - Claudio Reale

Il retroscena
L'assessore ha scartato i sei candidati interni al posto di Maria Letizia Di Liberti "Non hanno lunga esperienza". Favorito il manager del Garibaldi di Catania
Per il dopo-Di Liberti si cerca un dirigente esterno. E all'orizzonte si profila già un nome, quello del direttore dell'ospedale Garibaldi di Catania, Fabrizio De Nicola. L'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha proposto alla giunta di pubblicare un bando per scegliere fuori dagli uffici della Regione il successore di Maria Letizia Di Liberti, la dirigente generale del dipartimento Attività sanitarie travolta dall'inchiesta sui dati Covid spalmati: l'esponente della giunta Musumeci ha infatti scartato i sei dirigenti interni che si erano candidati all'incarico, giudicandoli «non idonei». E nei corridoi della Regione si rincorrono le voci su una corsa da favorito per De Nicola, ex direttore del Policlinico di Palermo e dell'Asp di Trapani, avvistato alla fine di giugno alla kermesse musumeciana dello Spasimo: il bando, infatti, fissa come requisito «l'esperienza almeno decennale maturata in qualità di direttore generale con funzioni e in settori inerenti al dipartimento in argomento». È stato proprio questo requisito a tagliare fuori gli "interni".
Per capirlo bisogna fare un passo indietro: il 15 giugno la giunta pubblica il bando per il nuovo dirigente - rivolto solo a chi è già dipendente di Palazzo d'Orléans - e fissa appunto come criterio l'esperienza decennale in ambito sanitario. Si candidano in otto: i dirigenti interni Pietro Schembri, Leonardo Santoro, Rino Giglione, Antonio Colucci, Salvatore Requirez e Rosanna Volante, ma anche due esterni, la direttrice generale dello Iacp di Agrigento Antonella Siragusa e appunto De Nicola, un sempreverde delle pubbliche relazioni vicino da principio a Forza Italia, poi entrato nel giro delle direzioni generali con Massimo Russo (e rimasto con Lucia Borsellino e il dem Baldo Gucciardi) e adesso considerato di nuovo a cavallo fra berlusconiani e area Musumeci. I primi sei, secondo Razza, non hanno l'esperienza decennale, mentre gli "esterni" non possono ancora essere presi in considerazione: per questo l'assessore chiede di aprire il bando anche a loro (ma ovviamente anche ad altri esterni con queste caratteristiche).
De Nicola, che a una direzione generale in ambito sanitario è arrivato nel 2009, quei requisiti li ha: in questo modo, inoltre, si libererebbe l'importante casella del Garibaldi e si riaprirebbe dunque la partita delle poltrone in Asp e ospedali, un match strategico per i posizionamenti dei partiti in vista del lungo anno elettorale in arrivo, con Comunali di Palermo, Regionali, Politiche e Comunali di Catania in programma fra la primavera 2022 e quella successiva.
La poltrona lasciata libera da Di Liberti, del resto, è preziosa di per sé: oltre a uno snodo strategico come la gestione della pandemia, i due dipartimenti dell'assessorato alla Sanità (quello ora in ballo e quello guidato da Mario La Rocca) sono il principale centro di spesa della Regione, con un budget da 12,4 miliardi che vale due terzi delle uscite complessive di Palazzo d'Orléans. Una partita delicata, soprattutto in vista delle elezioni regionali. E con un nome già in pole position.

Foto: kQuartier generale L'assessorato regionale alla Sanità


Foto: kFavorito Fabrizio De Nicola