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03/12/2019

Rate al fisco, giù i tassi Per i rimborsi del 730 la data diventa variabile

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili Giovanni Parente

Decreto fiscale. Saggio d'interesse unico per versamenti, riscossioni e rimborsi tra 0,1 e 3 per cento. Dal 2021 dichiarazione dei redditi al Caf fino al 30 settembre Il testo torna in commissione su richiesta Pd per eliminare l'emendamento fondazioni
ROMA

Sono circa 100 i correttivi al decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio licenziato dalla commissioni Finanze della Camera dopo una maratona di 19 ore di confronto e scontro. E che potrebbe anche non bastare visto che dopo l'approdo in Aula di questa mattina il decreto è destinato a tornare il Commissione, per un rapido passaggio (almeno sulla carta), che consentirà alla maggioranza di ricompattarsi dopo le fratture tra Italia Viva da una parte e Pd, M5S e Leu che hanno detto sì alla norma che prevede il rinvio dell'entrata in vigore delle norme di trasparenza della "spazzacorrotti" per le fondazioni.

Il Dl fiscale, anche se resterà fortemente caratterizzato dalla stretta sulle manette agli evasori e quella sugli appalti (per le quali si rinvia rispettivamente alle pagine 7 e 26), introduce altre importanti novità in campo fiscale e non solo sintetizzate nelle schede a lato.

Tra quelle dell'ultima ora spicca, ad esempio, la riduzione degli interessi che oggi i contribuenti sono chiamati a versare allo Stato quando pagano a rate le imposte dovute (Irpef, Ires, Irap o Iva eccetera) , o quando sono chiamati a saldare un debito con l'agente della riscossione. E ancora, ma questa volta in senso contrario e a loro favore, è il Fisco a riconoscere gli interessi a cittadini e imprese sui rimborsi loro spettanti. Con un emendamento messo a punto da Carla Ruocco (M5S), relatrice al Dl e presidente della commissione Finanze della Camera, dal 1° gennaio 2020 il tasso di interesse «per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo» sarà «determinato in misura unica compresa tra lo 0,1 e il 3 per cento». Una netta riduzione dei parametri in vigore che oscillano tra lo 0,5 e il 4,5 per cento. Sarà un decreto del Mef a stabilire le differenze tra ritardata iscrizione a ruolo, mora, rateizzazione o ritardati rimborsi.

Altra novità di rilievo è quella fortemente sostenuta dall'altro relatore al Dl, Gian Mario Fragomeli (Pd), con cui si amplia la platea dei contribuenti che possono utilizzare il modello 730 e che possono usufruire delle attività di supporto dei Centri di assistenza fiscale (Caf). Si tratta di tutti i contribuenti con redditi di lavoro assimilati senza limitazioni nonché i titolari di redditi diversi da quelli da lavoro autonomo. Cambia anche il calendario ma dal 2021: l'invio del 730 passa dal 23 luglio al 30 settembre . Vengono anche rimodulati i termini entro cui i Caf e sostituti devono effettuare le comunicazioni ai contribuenti e alle Entrate. L'erogazione dei rimborsi, come sostiene il viceministro Laura Castelli (M5S), sarà anticipata e comunque non subirà ritardi. L'emendamento introduce un termine mobile per effettuare il conguaglio d'imposta da parte di intermediari e Caf: entro il 15 giugno dovranno essere inviati i dati dei 730 ricevuti dai contribuenti entro il 31 maggio, il 29 giugno per le dichiarazioni presentate dal l° al 20 giugno, il 23 luglio, per i 730 presentati dal 21 giugno al 15 luglio e così via fino al 30 settembre. A quel punto il sostituto d'imposta dovrà effettuare il conguaglio d'imposta a termine mobile e non più fisso come accade oggi con il cedolino o il rateo di pensione di competenza del mese di luglio, ovvero con la prima retribuzione utile e, comunque, con quella di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il risultato contabile, spiegano dall'ufficio studi della Camera. Dalla Consulta dei Caf fanno notare che è «necessario il recupero delle risorse economiche per il modello 730 oggi mancanti a causa del taglio già avvenuto dei compensi del Mef varati con la legge di stabilità 2016».

Da segnalare anche alcuni interventi mirati per sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà. Una di queste, presentata da Claudio Mancini(Pd), prova a rimettere in gioco chi ha la casa pignorata: le banche dovranno comunque accettare una nuova richiesta di mutuo una tantum fino a 100mila euro. Per le imprese si riapre la possibilità di compensare crediti maturati con la Pa con debiti iscritti a ruolo entro il 31 ottobre 2019.

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Tutti gli approfondimenti di Norme & Tributi a pagina 30

LE PRINCIPALI NOVITÀ APPROVATE

DICHIARAZIONI

Più tempo per il 730 e l'esterometro diventa trimestrale

Arriva un restyling per il calendario del 730 che potrà essere inviato fino al 30 settembre ma a partire dal 2021. Questo non vuol dire necessariamente che i rimborsi saranno posticipati. Nella tempistica imposta dall'emendamento dei relatori approvato, Caf e professionisti abilitati saranno chiamati a trasmettere alle Entrate i modelli progressivamente in base alla data di consegna da parte del contribuente. Ad esempio se il contribuente ha portato il 730 entro il 31 maggio al Caf o al professionista, quest'ultimo dovrà trasmetterlo alle Entrate entro il 15 giugno. In ogni caso l'emendamento prevede che l'eventuale rimborso venga erogato nella prima retribuzione utile e comunque nella retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione.Insieme alla consegna del 730 cambieranno, sempre dal 2021, anche altre date come quella della trasmissione della certificazione unica alle Entrate da parte dei sostituti d'imposta che slitterà dal 7 al 16 marzo.

L'esterometro trimestrale . Arriva una semplificazione nel numero di invii dell'esterometro (la trasmissione dei dati delle fatture da e verso l'estero) che da mensile diventa trimestrale. L'emendamento approvato prevede, infatti, che la trasmissione telematica è effettuata trimestralmente entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento.

Prelievo sui dividendi e quote rosa in Cda

Stop al doppio prelievo sugli utili distribuiti dalle società semplici

Salta la doppia imposizione economica sui dividendi distribuiti alle società semplici. Con un emendamento approvato nella notte di domenica dalla commissione Finanze della Camera viene previsto che non concorreranno più alla formazione del reddito complessivo della società da imputare ai soci, ma saranno imputati direttamente ai soci e tassati con il regime fiscale applicabile a ciascuno di questi. In particolare la norma dispone che i dividendi corrisposti indirettamente a soggetti Ires concorreranno a formare il reddito imponibile di questi stessi soggetti nella misura del 5 per cento. Mentre i dividendi corrisposti indirettamente a società di persone commerciali o a imprenditori individuali concorreranno a formare il loro reddito nella misura del 41,84 per cento.

Quote rosa nei Cda . Un emendamento a prima firma Silvia Fregolent (Italia viva) prevede che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno un terzo degli amministratori eletti per sei mandati consecutivi. Per chi non rispetta questi paletti la Consob può applicare una sanzione amministrativa pecuniaria da 100mila a un milione di euro. Misure simili sono previste per il collegio sindacale, con sanzioni che possono arrivare al massimo a 200mila euro.

Imposta sul valore aggiunto

Iva ultraridotta su assorbenti bio e auto green per disabili

Molte le modifiche introdotte sull'Iva. L'addio all'esenzione per le scuole guida scatterà solo dal 1° gennaio 2020 (per le patenti B e C1). Il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto al 22% non sarà retroattivo, dopo la necessità emersa a settembre di allinearsi alla normativa Ue.

Auto per disabili. Arriva l'Iva ridotta al 4% per l'acquisto di auto ibride ed elettriche da parte di persone con disabilità.

Prodotti per l'igiene intima. L'Iva passa invece dal 22% al 5% per gli assorbenti compostabili o lavabili. Il sottosegretario Alessio Villarosa ha precisato poi che «c'è un impegno del governo per intervenire totalmente» sulla questione, in modo da allargare lo spettro delle tipologie di prodotti igienici femminili per i quali sarà abbassata l'Iva.

Esenzioni Iva . È invece prevista l'esenzione Iva per i galleggianti antiincendio, le gru galleggianti, mobili, i ponti di sollevamento, i pontoni posatubi o posacavi, le chiatte nonché le piattaforme galleggianti mobili, o sommergibili in quanto non destinati all'agevolazione del trasporto intenazionale alla navigazione o a opere a servizio della navigazione.

Aumenti di aliquota. Aumenti per i prodotti fitosanitari (come fungicidi, insetticidi o erbicidi) per uso non professionale, cioè per le piante di casa : l'Iva agevolata al 10% sale al 22% con l'aliquota ordinaria

VERSAMENTi

Compensazione cartelle con i crediti della Pa e sanzioni fino a 250 euro

La conversione del decreto fiscale ripropone al possibilità per le imprese di compensare debiti tributari con i crediti verso la Pa anche per il 2019 e il 2020. In pratica l'emendamento sottoscritto dai relatori Carla Ruocco (M5S) e Gian Mario Fragomeli (Pd) consente di portare ad abbattimento delle somme da versare relative a carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019 con crediti certi, liquidi ed esigibili vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.

Le indebite compensazioni. Con un emendamento (frutto della riformulazione tra le proposte di vari gruppi parlamentrari) approvato dalla commissione Finanze della Camera il 21 novembre viene allentata la sanzione sulle indebite compensazioni. In pratica, si riduce la penalità dai mille euro previsti dalla versione del decreto fiscale pubblicata in «Gazzetta Ufficiale» (articolo 3) attraverso un sistema che, in sostanza, rende la sanzione massima applicabile sempre in 250 euro. Con la soluzione che ha ottenuto il via libera dei parlamentari, fino a 5mila euro di crediti utilizzati in compensazione e ritenuti non spettanti o inesistenti dalle Entrate si applicherà una sanzione proporzionale del 5% mentre oltre i 5mila euro la sanzione resterà fissa a 250 euro.

Manette agli evasori

Dal carcere alla confisca evasione sotto attacco Imprese all'angolo

Di certo la ricetta antievasione è assai pesante anche sul fronte penale. A venire ripensata è larga parte del penale tributario, da pochi anni rivista sotto il Governo Renzi: in campo allora misure per le persone fisiche con un generale innalzamento delle sanzioni detentive. Con le ultime correzioni il carcere è la conseguenza dei casi più gravi, in particolare i reati di dichiarazione fraudolenta (dove la detenzione può arrivare sino a un massimo di 8 anni), la sottrazione volontaria al pagamento delle imposte, l'emissione di false fatture.

La confisca. Al carcere si aggiunge anche una rilevante misura di natura patrimoniale, applicabile anche sul piano preventivo, come la confisca per sproporzione, sinora prevista soprattutto contro la mafia, che potrà colpire chi non è in grado di giustificare la legittimità dei beni detenuti, non allineati a quanto dichiarato.

Responsabilità estesa. Per le imprese, la stretta è assai significativa. Dopo le ultime correzioni approvate nella notte tra domenica e lunedì, si prevede l'estensione ai reati tributari della responsabilità amministrativa, con sanzioni che potranno arrivare sino a 1 milione e l'interdizione preventiva dei rapporti economici con la pubblica amministrazione.

carenza medici e 007 del Fisco

Più assunzioni nel Ssn e nelle Agenzie fiscali per la lotta all'evasione

Arriva una modifica molto attesa dagli ospedali alle prese con una grave carenza di personale, tra medici e infermieri. Modifica chiesta dalle Regioni come requisito per firmare con il Governo il nuovo Patto per la salute il prossimo giovedì. In particolare attraverso un emendamento - a firma Elena Carnevali (Pd) e Rossana Boldi (Lega) approvato ieri - si riconosce, per il triennio 2019-2021, che i limiti di spesa per il personale sanitario potranno crescere a livello regionale, non più del 5% come in passato ma del 10% dell'incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all'esercizio precedente (nel 2020 l'incremento sarà 2 miliardi, la disponibilità quindi di 200 milioni). Inoltre, qualora una Regione abbia ulteriori oggettivi fabbisogni di personale, si potrà riconoscere un ulteriore incremento fino al 15 per cento.

Concorsi alle Entrate e alle Dogane. In arrivo poi, attraverso un emendamento del Governo, circa 800 nuove assunzioni per le agenzie fiscali. Nel dettaglio si tratta di circa 500 assunzioni all'Agenzia delle Entrate che serviranno in particolare a rafforzare «le verifiche volte a contrastare l'utilizzo distorto di partite Iva aperte illecitamente al solo fine di perpetrare condotte fraudolente». Altre 300 assunzioni andranno alle Dogane per contrastare le frodi su accise e diritti doganali.


investimenti

Per i fondi pensione torna la possibilità di investire in più Pir

Il governo giallo-rosso dà il via libera alla cancellazione della norma restrittiva sugli investimenti in Pir che era stata introdotta dal governo giallo-verde l'anno scorso. Con un emendamento al decreto fiscale si precisa infatti che il limite alla detenzione di un solo Piano di risparmio a lungo termine vale solo per le persone e non per i fondi previdenziali. Questi ultimi possono investire fino al 10%. Per i Pir i limiti di investimento per almeno due terzi di ogni anno solare è per il 70% in strumenti finanziari emessi o stipulati da imprese residenti in Italia o in una stato membro Ue o dello Spazio economico europeo con stabile organizzazione nel territorio nazionale. Di questa quota il 25% deve riguardare imprese non inserite nell'indice FTSE-Mib, e il 5% imprese che non rientrano negli indici Mib e Mid Cap della Borsa Italiana o di altri mercati regolamentati.

Garanzia sulla previdenza complementare. Altra norma che passa al voto finale dell'Aula riguarda l'attivazione di una garanzia pubblica sugli investimenti dei fondi pensione in micro e medie imprese con dotazione di 12 milioni di euro dal 2020 al 2034. Al Comitato per la promozione e lo sviluppo della previdenza complementare è poi attribuito il compito di supportare i soggetti interessati nelle scelte di investimento, ove da questi richiesto. Per il funzionamento del comitato contributo di 1,5 milioni per il 2020 e 2 milioni annui dal 2021 al 2034.

Contante e TRACCIABILITÀ

Saltano le sanzioni per il mancato pagamento con il Pos

Marcia indietro sui mancati pagamenti con il Pos per effetto dell'approvazione di un emendamento di Forza Italia con cui viene "eliminato" dal decreto fiscale l'articolo 23 che introduceva multe agli esercizi commerciali negozianti sprovvisti di Pos per i pagamenti con bancomat e carte di credito. La norma cancellata, fortemente voluta anche dal sottosegretario Villarosa, prevedeva che a partire del 1° luglio 2020, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, si sarebbe applicata una multa di 30 euro nei confronti del commerciante, aumentata del 4% del valore della transazione.

Scontrino unico. Il testo contiene comunque la misura che prevede tra due anni un solo scontrino elettronico per i pagamenti con carta : dal 2021 i Pos potranno essere utilizzati come unico strumento per i pagamenti, elettronici e in contanti, e per la certificazione degli scontrini telematici.

E- fattura . Le fatture elettroniche emesse ai Servizi segreti e al comparto dell'intelligence sono escluse dagli obblighi di memorizzazione, conservazione e consultazione, previsti per 8 anni, per evitare che la loro attività sia monitorata. Approvato poi un ritocco di Forza Italia che introduce una doppia scadenza semestrale (entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre) per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche con importi inferiori ai mille euro

assicurazione rc

La classe 1 maturata dal padre in auto passa al figlio anche in moto

Finora, dal 2007, le famiglie sono state agevolate nella Rc auto dal cosiddetto pacchetto Bersani, che riconosceva la possibilità di assicurare ogni nuovo veicolo che entrasse nel nucleo facendolo entrare nella stessa classe di merito maturata del mezzo meglio piazzato nel bonus malus. C'erano due limiti: il veicolo agevolabile doveva essere coperto con un contratto nuovo (quindi in sostanza doveva essere stato appena acquistato, non importa se nuovo o usato) e doveva essere della stessa categoria nel mezzo del familiare più "virtuoso". Con l'emendamento approvato ora, questi limiti cadono: sono agevolabili anche veicoli che già si trovano nel perimetro del nucleo familiare (perché il trattamento di favore vale anche in sede di rinnovo contrattuale e non solo di stipula ex novo) e si può fruire del beneficio anche se il mezzo è di categoria diversa. Quindi, per fare l'esempio più significativo, anche lo scooter del figlio che ha già causato incidenti può essere inquadrato in quella prima classe maturata da un genitore con la propria auto, in anni di guida senza sinistri. Dopodiché, se il figlio continuasse a causare incidenti, precipiterebbe in classi peggiori. Ma intanto il prossimo anno avrebbe un insperato beneficio. È prevedibile che le compagine critichino il nuovo sistema (si veda anche a pagina 30).

contrasto all'evasione

Appalti, al committente il controllo sulle ritenute Esteso il reverse charge

Cambia la norma sugli appalti introdotta per contrastare il fenomeno dell'omesso versamento delle ritenute. Il committente di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro, con contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziati, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, deve chiedere all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarla, copia delle deleghe di pagamento F24 delle ritenute per il riscontro dell'ammontare complessivo degli importi versati dalle imprese (senza possibilità di compensazione). Non sarà più il committente, dunque, come previsto dal Dl entrato Parlamento, a dover effettuare le ritenute. In caso di mancata trasmissione o di omessi o insufficienti versamenti il committente è tenuto a sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall'impresa appaltatrice sino al 20% del valore complessivo dell'opera o del servizio o per un importo pari alle ritenute non versate dandone comunicazione entro novanta giorni all'Agenzia delle entrate.

Esteso il reverse charge. Estesa l'inversione contabile Iva (reverse charge) alle prestazioni con contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali, che vengono svolti con il prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente e con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente.

giochi

Stop alla tassa biliardini Betting e bingo: gare adeguate all'antimafia

La proroga delle gare per scommesse e Bingo, prorogata al 31 dicembre 2020 dal decreto fiscale collegato alla manovra, trova una "motivazione" antimafia nel suo percorso in Parlamento. È ora previsto che il nuovo termine viene introdotto per adeguare i bandi «alle più ampie misure preventive e di contrasto all'infiltrazione mafiosa».

Cancellata la tassa sui biliardini. Biliardini, gru per vincere palloni, peluche o dolcetti e tutti gli apparecchi che non consentono di vincere denaro «di qualsiasi entità», non faranno scattare l'obbligo di iscrizione al Registro unico degli operatori del gioco pubblico. Con un correttivo al decreto legge fiscale approvato in commissione Finanze alla Cameraè stata cancellata quella che era stata subito ribattezzata la "tassa sul calciobalilla". Uno stop che evita nuovi oneri ai gestori che, nella maggior parte dei casi, per pochi periodi dell'anno consentono ai loro clienti di giocare a biliardino o comunque con apparecchi, spesso utilizzati anche dai bambini, che non erogano vincite in denaro.

Solo la Guardia di Finanza chiude le sale giochi. Spetterà solo alla Fiamme Gialle poter chiudere le sale giochi e i punti di gioco illegale. Salta, dunque, la chiusura per motivi di ordine pubblico che lasciava l'iniziativa di intervento alle forze di polizia gestite dal ministero dell'Interno.

trasporti

Airbag moto con sgravi, seggiolini rinviati e bollo auto con PagoPA

È nutrito il pacchetto degli emendamenti su auto, trasporti e dintorni. Il più originale è una detrazione fiscale del 50% (con un massimo di 500 euro) dal 2020 per chi acquista airbab moto, anche integrati nell'abbigliamento specifico per motociclisti. Spostate al 2020 le risorse per incentivare l'acquisto di dispositivi antiabbandono sui seggiolini per bambini, il cui obbligo è stato rinviato al 6 marzo 2020 (ma senza sanatorie per quei pochi che fossero stati già multati). Salgono da 12,9 a 25 milioni gli incentivi per l'autotrasporto, che però diventano fruibili anche per gli autobus e non più solo per i camion. Tutti i pagamenti del bollo auto dal 1° gennaio prossimo dovranno avvenire sul circuito PagoPA, la cui funzionalità sarà estesa anche a chi paga in un punto di riscossione fuori dalla sua regione di residenza. Per i controlli antievasione della tassa, i dati verranno caricati anche nel registro Pra (che secondo le originarie intenzioni sarebbe stato abolito), ma restano le banche dati regionali proliferate negli ultimi vent'anni, che comunque dovrebbero cooperare secondo un disciplinare che ora viene previsto nel decreto fiscale. Proroga fino al 31 dicembre 2020 per la messa al bando dei vecchi microtaxi nelle piccole isole. Per maggiori dettagli su tutto questo, si veda a pagina 30.


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